Riprendono i corsi alla Scuola di formazione teologica tifernate

DIOCESI. Presentazione dell’anno accademico 2013-2014 della Scuola di formazione teologica

Tempo di lettura: 121 secondi

Mons. Cancian e don Romano Piccinelli durante la lezione introduttiva
Mons. Cancian e don Romano Piccinelli durante la lezione introduttiva

La fede è stata al centro delle riflessioni proposte giovedì 10 ottobre in occasione della presentazione dell’anno 2013-2014 della Scuola diocesana di formazione teologica, alla presenza del vescovo mons. Domenico Cancian e del direttore don Romano Piccinelli.

Da molti anni la diocesi offre ai laici una opportunità formativa di eccellenza come valido strumento di approfondimento personale. Intitolata a mons. Cesare Pagani, la scuola è articolata su un percorso triennale che può essere intrapreso all’inizio di ognuno dei tre anni, con lezioni quindicinali che si svolgono presso i locali del seminario con orario 20.45 – 22.15.

Don Romano ha preceduto la lezione introduttiva del Vescovo illustrando gli argomenti che verranno affrontati durante questo anno di corso dai professori delle varie discipline. Ha ribadito l’esigenza di prendere con impegno ciò che viene offerto al fine di trovarne giovamento personale, alimentare la fede e riscoprire il rapporto tra fede e teologia, così come riportato ai nn. 22 e 36 dell’enciclica Lumen fidei.

Nel suo intervento, mons. Cancian ha invitato a fare una riflessione sull’intuizione che portò Benedetto XVI a individuare nella crisi di fede le ragioni delle difficoltà della Chiesa contemporanea, proponendo l’enciclica, che sarà portata a termine da Papa Francesco, come strumento di sostegno. La fede – ha continuato il Vescovo – è essa stessa manifestazione dell’amore misericordioso di Cristo che tiene conto della debolezza umana e contempla in ascolto e visione gli atteggiamenti cardine del suo significato. Ascolto della Parola e visione illuminata sono destinati a diventare annuncio da condividere e trasmettere con la gioia che nasce dall’incontro con Dio e l’uomo trasformato da questa esperienza illuminante apre uno sguardo sul futuro affidandosi all’amore di Cristo. La luce della fede – ha proseguito – rischiara la visione della vita non solo da un punto di vista intellettuale ma colloca l’uomo nel progetto di Dio dando senso all’esistenza umana.

Al termine dell’Anno della fede indetto nel 50° anniversario dell’apertura del Concilio Vaticano II, il Vescovo traccia le linee guida che orienteranno la Chiesa tifernate nell’anno pastorale che ha di fronte. Le indicazioni proposte si riallacciano a quanto suggerito nella Lumen fidei di cui Cancian consiglia la lettura per una maggiore consapevolezza e un migliore coinvolgimento nelle attività diocesane. L’intervento si è concluso con l’augurio che quante più persone possibile frequentino le lezioni, che inizieranno il 24 ottobre.

AUTORE: Sabina Ronconi