Santa Maria dei Servi: un museo civico – diocesano tutto nuovo

Città della Pieve / Convenzione tra Comune e Diocesi. Esposte opere del XVI-XVII sec.

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Un museo civico-diocesano verrà realizzato entro due anni nel complesso della chiesa di Santa Maria dei Servi a Città della Pieve. Il progetto, frutto della collaborazione tra il Comune di Città della Pieve e la diocesi di Perugia -Città della Pieve, è stato presentato mercoledì scorso durante una conferenza stampa nel corso della quale è stata firmata la convenzione tra i due enti, della durata di quindici anni. Alla base del progetto “creare un polo museale di grande rilevanza regionale – ha detto il sindaco Claudio Fallarino – ove possano essere esposte importanti opere d’arte di proprietà sia della diocesi che del Comune”. L’ opera che verrà realizzata attraverso un finanziamento di 2 miliardi e 400 milioni, di cui parte con finanziamento comunale e parte con fondi del patto territoriale tra le province di Perugia, Siena e Terni, prevederà non solo il restauro statico, architettonico e pittorico della chiesa di proprietà del Comune (contenitore essa stessa di pregevoli opere d’arte, tra cui una Deposizione dalla Croce del Perugino), ma soprattutto della sottostante sala capitolare, dove verrà realizzato il museo vero e proprio. Tredici saranno le opere d’arte che vi saranno collocate: dodici provenienti dalla raccolta della cattedrale, una di proprietà comunale proveniente da Sant’Angelo in Monte e raffigurante una Crocifissione. Il museo che raccoglierà opere pittoriche tra il XVI-XVII sec., verrà realizzato su progetto dell’arch. Giuseppe Buffi: i lavori – è stato detto dal sindaco Fallarino – prenderanno avvio entro i primi giorni di settembre. I beni depositati all’interno del nuovo museo, di proprietà dei due enti, potranno inoltre essere prelevati temporaneamente dall’area museale per mostre ed esposizioni. Un’iniziativa – ha detto il vicario della diocesi mons. Mario Ceccobelli – frutto di una piena e fattiva collaborazione con tutte le istituzioni della Regione, una collaborazione che sin dalle prime mosse avviate oltre due anni fa ha portato ad un immediata intesa tra le parti. In base a tale convenzione l’Amministrazione comunale si impegna alla custodia di tutte le opere e del materiale depositato e ad effettuare tutti gli interventi di manutenzione, conservazione e restauro a propria cura e spese. Il percorso museale, che avrà inizio all’interno della chiesa (costruita nel XIV sec.), con un’ abside quadrata a crociera ed un elegante rivestimento di stile barocco, proseguirà per il coro e la sagrestia, per arrivare al museo vero e proprio, nel piano inferiore, al quale si accederà attraverso una scala interna. Quest’ultimi locali, attualmente caratterizzati da volte di due epoche ben distinte, dove si possono rileggere, nella loro compiutezza l’originaria volta a crociera posta sotto al coro della chiesa e le altre volte a botte sostenute da arconi poggianti su pilastri circolari, di età posteriore non subiranno alcun intervento, mantenendo pertanto la loro originalità. Anche la pavimentazione, di acciottolato consumato dal tempo, non subirà notevoli cambiamenti: un sistema di passarelle sopraelevate e staccate dal pavimento, che verrà restaurato, permetterà la proposizione di un percorso museale ben delineato che porterà alla fruizione delle singole opere: queste verranno disposte su supporti non a vista, (dietro il quadro stesso), in modo tale che possa restare staccato dalle pareti, nell’intento di realizzare una disposizione quanto più “eterea e galleggiante nello spazio”.

AUTORE: Manuela Acito