Sant’Egidio piange la scomparsa del collaboratore e amico Giorgio Frappini

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Lo scorso 19 novembre una grave perdita ha colpito le parrocchie di Sant’Egidio e Lidarno: il caro Giorgio Frappini ha cessato di vivere in seguito a un malore improvviso. Collaboratore generoso, presenza assidua ed instancabile, Giorgio aveva 75 anni e ancora tanti progetti da realizzare. La sua prematura dipartita ha gettato nello sconforto non solo l’amatissima famiglia, ma l’intera comunità parrocchiale, privata di uno spirito instancabile e pragmatico.

Insostituibile. Da sempre in prima fila per animare le varie iniziative liturgiche e ricreative – era membro del Consiglio pastorale ed economico – Giorgio si è speso generosamente per la propria comunità, per animarla e renderla viva. Credeva nella collaborazione, nell’impegno reciproco e nel dialogo.

Neanche i problemi di salute hanno limitato il suo attivismo. Anzi, hanno accresciuto la sua urgenza di operatività. Dopo aver affrontato il primo trapianto di rene, nel 1981, costante è stato il suo impegno in favore dell’Aned (Associazione nazionale emodializzati), tanto da diventarne segretario regionale. I problemi dei nefropatici, dei dializzati e dei trapiantati erano i suoi stessi problemi, e forte era in lui l’urgenza di sensibilizzare l’opinione pubblica in relazione a queste tematiche.

Nel 2010 neanche un secondo trapianto di rene ne ha limitato l’operato e l’attivismo. Era uno spirito instancabile, Giorgio, pronto ad agire davanti alle necessità. Senza tanti sofismi, senza chiacchiere.

Amava bensì l’ironia, le battute e la leggerezza: il sorriso sulle labbra era il suo segno distintivo. Pronto a donarsi anche nel buonumore. Alle esequie, svoltesi in una chiesa parrocchiale gremita, tantissimi gli amici accorsi a salutarlo, a ringraziarlo, a testimoniargli il proprio affetto e stima. Un abbraccio d’amore immenso che sia di sollievo per la famiglia di Giorgio e per la comunità tutta.

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