Sì, gli scout sono in Umbria da 100 anni

Da meticolose ricerche esce il libro “Origini e nascita dello scautismo in Umbria (1910 - 1928)”

Tempo di lettura: 401 secondi

Cento anni di presenza in Umbria. Una ricorrenza importante per gli scout della nostra regione che il Masci (Movimento adulti scout cattolici italiani) dell’Umbria ha voluto ricordare con una mostra e un libro presentato nel corso di un incontro presso la sala San Francesco del palazzo vescovile. Autore del volume Origini e nascita dello scautismo in Umbria (1910 – 1928) è Enrico Biagioli, del Masci Umbria.

“Tutto è iniziato nel 2005, quasi per caso – ha ricordato Biagioli – per verificare la notizia che in Umbria nel 1910 era sorto un primo gruppo scout del Rei (Ragazzi esploratori italiani)”. Dopo varie vicissitudini il ritrovamento di un articolo comparso ne L’Unione liberale – Corriere quotidiano dell’Umbria del novembre 1910 gli dà la conferma della costituzione di tale gruppo, nato proprio in quell’anno a opera di Romeo Gallenga Stuart e del prof. Percy Frost. Biagioli prosegue la ricerca, che lo porta a scartabellare negli archivi comunali e diocesani, archivi di Stato, biblioteche, trovando grande disponibilità tra gli addetti. Sono stati rintracciati oltre 1.300 articoli di giornali, 300 foto, circa 1.000 nominativi di scout, alcuni dei quali personaggi conosciuti a Perugia. La storia di ogni gruppo è stata poi suddivisa per città, con una serie di foto a corredo, tra cui quella di Cesare Battisti con una dedica della moglie del martire agli esploratori del Cngei di Perugia, o quella del I Raduno regionale degli esploratori dell’Asci avvenuta a Civitella Ranieri nel 1923.

Biagioli ricorda l’emozione provata nel rintracciare documenti unici. Come quello rinvenuto a Città di Castello, nell’archivio diocesano, dove dalla cartella dell’allora assistente ecclesiastico, don Pieggi, è tornato alla luce il Diario di Riparto, dove erano riportate tutte le attività per un arco di tre anni; e poi diplomi di specialità, biglietti delle lotterie, ritagli di giornali, canti. “Tutto un lavoro che – ricorda Biagioli – non sarebbe stato possibile senza l’aiuto di tutti i gruppi scout Agesci regionali, della comunità Masci e di vecchi scout”. A testimonianza di questo passato (1910 – 1918) presso la sala del Dottorato, nel chiostro della cattedrale, è stata allestita una mostra, con foto storiche recuperate dagli archivi Lemmi e di Luca Cimati, dalla Fototeca Tifernate on line, per citarne alcuni, e poi realizzate su pannelli grazie alla collaborazione del fotografo Carlo Bianconi. In occasione dell’inaugurazione della mostra si è svolto un incontro su “Lo scautismo tra passato e futuro. Gli scout nel nuovo millennio” al quale sono intervenuti il sindaco Wladimiro Boccali che ha sottolineato la validità del movimento scout. “Ma ciò non è sufficiente per venire incontro alle tante esigenze che emergono dalla società” ha detto. Per questo è necessario “costruire reti e associazioni di giovani” assicurando la “disponibilità dell’Amministrazione comunale a raccogliere le sollecitazioni per far uscire la politica dalla campana di vetro”.

Rivolgendosi, poi, agli scout presenti (la sala era affollata di responsabili e appartenenti alle varie associazioni della regione) li ha esortati a “impegnarsi ancor più nelle situazioni dove c’è bisogno”. Raccogliendo le provocazioni del sindaco, il vescovo di Perugia – Città della Pieve, mons. Gualtiero Bassetti ha ricordato come oggi siamo di fronte ad una vera emergenza educativa, per cui è certamente necessaria una vera sinergia tra le parti. “Il raggiungimento di questo centenario indica che le radici sono buone e anche il fusto lo è, altrimenti sarebbe morto prima” – ha sottolineato. L’incontro, moderato da Franco Vecchiocattivi, segretario regionale del Masci, ha visto poi l’intervento del responsabile regionale dell’Agesci Alfredo Santarelli, il quale non ha mancato di sottolineare come si stia già lavorando per questa emergenza educativa in collaborazione con i Comuni, e qualche contatto è stato già avviato anche con la Provincia.

Nel corso di una conferenza stampa di presentazione della mostra in Provincia, il presidente Vinicio Guasticchi ha annunciato che metterà a disposizione degli scout lo spazio di isola Polvese per i raduni annuali. Sono poi seguiti gli interventi finali di Giuseppe Finocchietti (capo scout Agesci) e Claudio Gentili (docente universitario), con un passato negli scout, i quali hanno parlato di scautismo tra passato e futuro, di educazione e del ruolo dei genitori. Manuela Acito Una lunga serie di nascite e rinasciteIl diffondersi dello scautismo in Umbria avvenne in tre periodi ben distinti, caratterizzati dagli eventi socio-politici del momento. Il primo nel 1910, dove per iniziativa dell’on. Romeo Gallenga Stuart e di Percy Frost, sulla scia dell’esperienza del primo tentativo di scautismo in Italia di Francis Vaine a Bagni di Lucca, nasce a Perugia – a inizio novembre di quell’anno – un gruppo di scout. Il gruppo partecipò al primo raduno nazionale di scout a Firenze il 18 dicembre 1910, dove furono ufficialmente fondati i Rei (Ragazzi esploratori italiani). Non si hanno molte informazioni su questo gruppo, ma sembra che continuò le sue attività, con alti e bassi, fino a confluire nella sezione del Cngei (Corpo nazionale giovani esploratori italiani) nel 1914/15. Il secondo momento è nel 1915: con la minaccia della guerra con l’Austria, in varie città umbre nascono i primi gruppi scout del Cngei, favoriti dalla collaborazione e la simpatia che ottennero da parte delle autorità locali, che vedevano in questa istituzione la possibilità di formare una gioventù atta a sostenere, nel caso di bisogno, le fatiche della difesa nazionale. Nascono così sezioni a Perugia (febbraio 1915), Spoleto (marzo 1915), Orvieto -Foligno (aprile 1915), Gualdo Tadino – Gubbio – Terni (giugno 1915). C’è anche la formazione a Spoleto (aprile 1915 ad opera di don Domenico Ettorre) ed a Gubbio (luglio 1915 ad opera di don Bosone Rossi) di un gruppo scout con connotati prettamente cattolici, nato in contrapposizione al locale gruppo Cngei (che secondo don Domenico Ettorre “aveva spiccate tendenze massoniche”), che anticipa da lì a poco la nascita dei gruppi scout cattolici dell’Asci (Associazione scautistica cattolica italiana) avvenuta il 16 gennaio 1916. La terza fase risale al 1920-1923 quando alcuni sacerdoti “progressisti”, con il diffondersi di una politica sociale e nell’intento di gestire all’ombra del campanile il tempo libero della gioventù, in varie città umbre fondano sezioni dell’Asci; nascono così i gruppi di Spoleto (ottobre 1919), Gualdo Tadino (ottobre 1921), Todi (novembre 1921), Poggio Mirteto (marzo 1922), Città di Castello – Foligno – Umbertide (aprile 1922) Terni (giugno 1922), Gubbio (luglio 1922), Perugia (marzo 1923), Amelia – Passignano sul Trasimeno (aprile 1923), Bevagna, (maggio 1923), Narni (novembre 1923) ed Orvieto (settembre 1924). In questo terzo periodo si verifica anche il rifiorire e la nascita di nuovi sezioni del Cngei (Perugia, Spoleto, Terni, Gualdo Tadino, Città di Castello ed Umbertide), dato che nel periodo post-bellico le autorità avevano perso interesse nei confronti di questi gruppi, che inevitabilmente erano scivolati in un lento declino fino alla chiusura di quasi tutte le sezioni.

I gruppi scout umbri proseguirono le proprie attività fino allo scioglimento da parte del regime fascista avvenuto il 31 marzo 1927 per quelli del Cngei (i quali confluirono in parte nella nascente Opera nazionale balilla) e il 28 aprile 1928 per quelli dell’Asci. Dopo la guerra, nel 1945, vennero ricostituiti alcuni gruppi facenti capo all’Asci e all’Agi. Oggi le principali associazioni sono l’Agesci, Fse, Masci e in alcuni centri il Cngei.

Nel pomeriggio di sabato 11 settembre, a Passignano sul Trasimeno (località Cappuccini) è stata inaugurata un’edicola alla Madonna degli scout. L’edicola, con all’interno l’immagine affrescata della Madonna, è stata realizzata in ricordo di un’altra immagine in legno, oggi non più esistente, di cui si ha notizia dagli anni Venti e che fu realizzata da un gruppo scout della zona. Nel passato, ricordano gli abitanti, il luogo era punto di incontro di famiglie con i loro bambini che si recavano a pregare davanti alla Madonna in legno. All’inaugurazione e benedizione erano presenti alcuni rappresentanti del Masci, dell’Agesci e dell’Fse (Associazione guide e scout d’Europa). L’affresco è stato realizzato da Nada Salari, un’artista di Foligno, scout del Masci. A benedire l’edicola il vice parroco don Gianni Pollini.

LA MOSTRA. Le tappe:

PERUGIA, sala del Dottorato, 11- 18 settembre

SPOLETO – Piazza San Gregorio presso Centro giovanile 25 settembre – 2 ottobre

FOLIGNO – Atrio di palazzo Trinci, 9 – 16 ottobre

GROSSETO Assemblea nazionale Masci – Principina Terra 21 – 24 ottobre

TERNI – Centro socio-culturale in via L. Aminale 30 ottobre – 6 novembre

CITTÀ DI CASTELLO Palazzo Bufalini presso Circolo tifernate Accademia degli Illuminati 13 – 20 novembre

GUALDO TADINO chiesa monumentale di San Francesco 27 novembre – 4 dicembre

GUBBIO – Palazzo comunale 11- 18 dicembre