Spazio vitale per la coppia

Famiglia. Ritiro presso la Casa della Tenerezza sui problemi legati a soldi, lavoro e tempo

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Tempo, lavoro e denaro: tre temi che scandiscono la vita quotidiana di ciascuno di noi, nonché delle famiglie e delle coppie di sposi. Proprio in quest’ultimo caso, quando la gestione di una di queste tre tematiche si ingolfa, allora possono sorgere problemi di coppia che – quando trascurati – possono generare una vera e propria crisi matrimoniale. In un momento di grande incertezza economica come quello attuale, quando sia “lui” che “lei” sono costretti a lavorare fuori casa per sostentare la famiglia, facilmente accade che la gestione del tempo si complichi. I coniugi non riescono più a ritagliarsi dei momenti per parlarsi, per guardarsi negli occhi, dimenticando valori e priorità nell’organizzazione del tempo familiare: in questi casi si rischia facilmente di uccidere il matrimonio. Problemi che ben conosce don Carlo Rocchetta, che di coppie ne incontra molte personalmente e nel centro familiare Casa della Tenerezza, con il quale ha promosso per il 5 e 6 febbraio un ritiro per coppie proprio su “La ferialità della tenerezza: tempo, lavoro e denaro nella vita di coppia”. “Si tratta di tre temi vastissimi – spiega don Rocchetta, fondatore e anima pulsante del Centro familiare. – In alcuni casi ne abbiamo trattato uno solo dei tre, proprio per le mille implicazioni di ciascuno di essi nel quotidiano degli sposi e delle famiglie”. Secondo l’esperienza maturata dal sacerdote e dalle coppie di consulenti che accolgono quotidianamente tantissimi coniugi in difficoltà, gran parte delle cristi matrimoniali derivano dalla gestione di queste problematiche. In concreto, ad esempio, nel caso del denaro: “Quando se ne fa un fine e non un mezzo – testimonia ancora don Rocchetta – allora il matrimonio è in pericolo, perché tutto viene finalizzato al guadagno. Il tema del denaro è correlato a quello del lavoro, che anch’esso può diventare un idolo, uccidendo il dialogo quotidiano tra gli sposi. Quante coppie si impegnano con tanto lavoro, specie in questi tempi di crisi economica, magari perché c’è un mutuo da pagare; poi, pagato il mutuo, si separano! Anche tra i benestanti abbondano le separazioni, perché magari spesso si vive di effimero e ci si dimentica di ri-innamorarsi ogni giorno”. Anche davanti alle difficoltà più grandi, però, emerge un dato confortante: in media, infatti, sei coppie su dieci riescono a tornare insieme, quando vengono offerti loro gli strumenti adatti e l’ascolto. Una delle formule vincenti proposte dall’équipe della Casa della Tenerezza suggerisce agli sposi di dedicare almeno un’ora alla settimana, un giorno al mese, una settimana all’anno interamente alla coppia. La Casa della Tenerezza compie quest’anno nove anni. Sono nove le coppie che ne fanno parte.. Si tratta di una famiglia di famiglie, che vivono però ciascuno nella propria casa. I momenti di comunità sono molti e ogni coppia ha un proprio compito da svolgere. Sono tante le attività che vengono proposte a chi si avvicina alla Casa della Tenerezza: fidanzati, coppie in crisi o anche separati e divorziati, per i quali esiste un percorso dedicato.

AUTORE: Mariangela Musolino