Todi accoglie calorosamente mons. Tuzia

L’ingresso di mons. Benedetto Tuzia nella città di Jacopone. I vari momenti di incontro con la popolazione, la sua omelia

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La città di Jacopone, in una giornata splendente di sole, ha accolto il nuovo vescovo mons. Benedetto Tuzia. Il Vescovo, giunto alla chiesa della Consolazione alle ore 10, accolto dal rettore don Andrea Rossi, dal presidente dell’Etab e dai confratelli della Ss. Annunziata, subito si è recato di fronte all’altare della Madonna, dove ha posto sotto la protezione di Maria la sua missione episcopale.

Nell’uscire si è soffermato davanti alla statua di san Martino papa, dove Giovanni Antonelli, presidente del Rotary club e cultore di san Martino, gli ha presentato brevemente la figura di questo grande santo. Scortato dai carabinieri in moto, alle ore 10.30 è giunto nella chiesa di San Fortunato, accolto dai canonici della Concattedrale, dai membri della confraternita di San Giuseppe, di Sant’Eligio dei fabbri e dalla Confraternita del Ss. Sacramento di Avigliano Umbro.

Dopo aver reso omaggio alla reliquia del Patrono, è sceso nella cripta sottostante e ha rivolto una fervida preghiera ai Santi lì sepolti. Mentre le campane della città suonavano a festa, si è formato il corteo aperto dal gonfalone del duomo. Mons. Benedetto precedeva chi portava la reliquia del braccio di san Fortunato. La reliquia era sistemata su di una nuova macchina da trasporto, costruita dai confratelli del sodalizio dei falegnami.

Giunto in piazza, lo attendeva la gente delle parrocchie, le associazioni, i movimenti, mentre i giovani portavano un simpatico striscione con una scritta di benvenuto. La banda musicale ha intonato l’inno pontificio e il Vescovo, visibilmente commosso, ha salutato le persone presenti. Sul sagrato del duomo il sindaco Carlo Rossini ha dato il benvenuto a mons. Tuzia, rilevando la gioia per la sua venuta e l’auspicio di una feconda collaborazione, ognuno nel suo ambito, per il bene della città e diocesi. Oltre al sindaco erano presenti la presidente della Regione, la tuderte Catiuscia Marini, il rappresentante della Provincia, i membri della Giunta comunale, i consiglieri, l’on. Benedetti Valentini e le autorità militari della zona tuderte.

Infine il Vescovo è entrato nella concattedrale, salutato da un caloroso applauso dei fedeli, ove ha presieduto la messa dalla “cattedra” posta al centro del coro ligneo, circondato dai presbiteri e assistito dai diaconi. Hanno prestato servizio i seminaristi della diocesi ed ha guidato lo svolgimento della liturgia il seminarista Emanuele Frenguelli. I cantori provenivano dalla corale del Duomo di Todi, dal coro polifonico di Todi, di Castel dell’Aquila e Avigliano Umbro, guidati dal maestro don Mario Venturi, all’organo il maestro Marco Venturi.

All’omelia il Vescovo ha approfondito il Vangelo del giorno, mostrando Cristo Salvatore che dona la vita e sconfigge la grande nemica dell’uomo, la morte. La solenne celebrazione è terminata con la benedizione, impartita con la reliquia di san Fortunato.

L’incontro con i giovani

All’oratorio “Beato Jacopone” di Todi, mons. Tuzia ha incontrato i giovani, che gli hanno riservato una calorosa accoglienza. Presenti anche dei genitori, particolarmente sensibili alle attività oratoriali. Ad ognuno è stato servito il gelato, distribuito dai ragazzi più grandi, coordinati dal responsabile dell’oratorio Flavio Boschi. Il Vescovo si è soffermato a parlare con tutti ed ha giocato due partite a bigliardino con i giovani. Dal modo di fare di mons. Benedetto si è notata la sua lunga esperienza di parroco, che lo fa essere attento a queste semplici realtà, molto importanti per l’evangelizzazione. I ragazzi infine hanno partecipato con lui a un’intervista realizzata da Tele Aquesio di Orvieto.

La visita all’Istituto veralli Cortesi

Mons. Benedetto ha visitato la casa di riposo Veralli Cortesi. Il Vescovo si è soffermato con gli anziani parlando con loro; una signora gli ha rivolto un cordiale saluto di benvenuto. Nel salone principale, rallegrato dalle note del gruppo musicale “I ragazzi di periferia”, l’atmosfera era veramente gioiosa. Mons. Tuzia si è recato nelle stanze dei malati più gravi, suscitando in loro tanta gioia.

 

AUTORE: Don Marcello Cruciani