Tornare per trasmettere. L’Umbria tornata dalla JMJ di Rio

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Maria Teresa
Maria Teresa

“Ho vissuto cinque JMJ, ma nessuna è stata come questa; in tutte ci siamo sentiti accolti, durante questa ci siamo sentiti amati”. Queste le parole di don Riccardo Pascolini al termine della messa conclusiva celebrata la mattina del 29 Luglio nella parrocchia “Nossa Senhora do rosario” di Rio de Janeiro.

Parole chiave che racchiudono la bellezza e l’unicità di questa esperienza dei nostri giovani. Chi ha seguito il diario del viaggio sulla pagina fb del giornale e ha letto gli altri articoli, già conosce l’importanza che questo viaggio-pellegrinaggio ha avuto per i nostri ragazzi.

Ho scritto anche viaggio perché qualcuno dei nostri giovani era partito cogliendo l’occasione di andare dall’altra parte del mondo, sottovalutando quello che è l’inteto della JMJ. Per tutti questi giorni hanno voluto dire qualcosa: c’è chi ha trovato risposta alle domande con le quali era partito, chi ha capito cosa cercare, chi ha imparato a non vedere solo i propri interessi, chi ha iniziato ad affidarsi.

Durante il saluto con sua Eccellenza Gualtiero Bassetti prima di salire in aereo, il vescovo di Perugia, ha chiesto ai ragazzi che stavano per imbarcarsi con lui di raccontargli cosa avesse significato per loro questa esperienza. Sono state ricordate la grande accoglienza dei ragazzi e la grande disponibilità del popolo brasiliano, la bellezza delle piccole cose, la consapevolezza che chi ha molto dona cose e chi ha poco dona se stesso, come è accaduto in questi giorni, il contatto con una chiesa fresca, giovane, colma di voglia di trasmettere la gioia dell’essere cristiani.

Come Papa Francesco ha detto la felicità di questi giorni a Rio si respirava nell’aria, ora sta a chi è rientrato nelle proprie case portare quest’euforia nella vita di tutti i giorni. L’Umbria, che in questi giorni era una goccia nell’oceano di folla, deve consentire a questa piccola parte di acqua di crescere attraverso la testimonianza di quest’esperienza, testimonianza che i nostri giovani si sono ripromessi di riportare nelle proprie realtà parrocchiali a partire da questa domenica.

AUTORE: Maria Teresa Cappannini