Trentatrè coppie davanti all’altare per un nuovo “sì”

Un segno visibile di gioia che è esempio per le nuove generazioni

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Una festa che continua a crescere quella degli anniversari di matrimonio e che è “di testimonianza al mondo cattolico, a tutta la città di Bastia, di aver onorato, nel tempo, il sacramento del matrimonio”. Così il presidente di Casa Chiara, Giorgio Giulietti, commenta la celebrazione di domenica 18 maggio alla quale hanno preso parte ben 33 coppie, che hanno riaffermato di fronte all’altare la volontà del vincolo coniugale nelle loro nozze d’oro, d’argento, per la ricorrenza dei 55 anni, 45, 40 e scendendo 35, 30 anni di matrimonio. Accettare di risposarsi in chiesa dopo tanti anni è sicuramente “una forma altissima di ringraziamento” sostiene ancora il presidente Giulietti” e un segno visibile di gioia che è esempio alle nuove generazioni di continuità e di serietà nei confronti della famiglia”. Anche il parroco don Francesco, rifacendosi al Vangelo di Giovanni, ha spiegato come nell’unione matrimoniale gli sposi siano saldamente legati alla vera vite, Gesù, e ne costituiscano il frutto più ricco della comunità cristiana. Pur nelle difficoltà che facilmente avversano la relazione di coppia, la volontà di stare insieme nel tempo conduce gli sposi a accettare di “essere potati” dei propri egoismi e delle proprie chiusure per costituire un unico tralcio vitale “animato da una linfa che pompa dentro l’esperienza quotidiana e costituisce testimonianza. Così nella vigna di Cristo entra la grazia del sacramento”. Subito dopo le parole del parroco, gli sposi hanno recitato insieme la preghiera di ringraziamento e, dopo averle baciate, si sono scambiati le fed nuziali “rinnovando il tempo della grazia, in un gesto nuovo di tenerezza e di freschezza”. A fine celebrazione si è tenuto un banchetto presso il ristorante Turim.

AUTORE: Simona Marchetti