Un caloroso saluto a tutti voi

Parola di Vescovo

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1. Con la fine del mese di giugno si conclude la missione che il Santo Padre mi ha affidato nella diocesi di Orvieto – Todi, con l’incarico di amministratore apostolico ad nutum Sanctae Sedis, che ha avuto inizio nel marzo dello scorso anno 2011. Al termine di questa mia straordinaria esperienza, desidero rivolgere un particolare saluto e ringraziamento al Direttore, ai redattori, ai collaboratori ed ai lettori de La Voce che puntualmente ogni settimana giunge nelle nostre sedi. Saluto i lettori con i quali ci siamo conosciuti proprio su questo giornale, sia per gli appuntamenti periodici che noi Vescovi abbiamo nella rubrica “La Voce delle diocesi”, e per le pagine dedicate alle iniziative pastorali delle nostre diocesi. Esprimo un particolare ringraziamento a quanti, con apprezzata professionalità, costruiscono pazientemente il giornale, settimana per settimana, mettendo in evidenza, con parole e immagini, gli eventi più significativi della vita pastorale diocesana perché siano conosciuti, perché altri, dove è possibile e conveniente, ne traggano esempio, e anche perché si conservi memoria di quanto, con impegno e sacrificio, ogni singola diocesi va operando nell’adempimento della propria missione. Questo tipo di informazione è anche importante perché la storia civile e religiosa del nostro tempo si costruisce attraverso la cronaca degli eventi che accadono e che i giornali raccontano giorno per giorno.

2. Dopo un anno e mesi di intenso lavoro, in un continuo viaggiare tra Orvieto e Todi, la conclusione della mia missione giunge sotto il segno di due grandi doni che il Sommo Pontefice ha fatto alla diocesi: la nomina del nuovo Vescovo e la concessione del Giubileo eucaristico che la diocesi celebrerà negli anni 2013 e 2014. Infatti, nuovo Vescovo della diocesi di Orvieto – Todi è stato nominato mons. Benedetto Tuzia, ausiliare di Roma, il quale farà il suo ufficiale ingresso il 30 giugno prossimo, sicché il 1° luglio io posso rientrare definitivamente a Roma, da dove provenivo e dove tornerò a risiedere. Per questa nomina sono particolarmente contento perché il prescelto porta l’importante esperienza della vita pastorale della diocesi di Roma dove, fin dall’inizio del suo sacerdozio ha sempre esercitato il ministero sacerdotale nelle parrocchie romane, come vice parroco e poi come parroco di popolose comunità parrocchiali. Egli ha potuto apprendere come si governa una diocesi attraverso l’esempio e lo zelo di tre grandi Vicari della diocesi di Roma, i cardinali Ugo Poletti, Camillo Riuni e Agostino Vallini. Mons. Tuzia ha le caratteristiche di un vero Pastore, ricco di umanità, spiritualità e pastoralità. Mi hanno colpito alcune espressioni del suo primo messaggio alla diocesi. Ne cito una: “Vi confido di sentirmi da voi amato e atteso… Vi assicuro che voi avete già uno spazio privilegiato nei miei pensieri, nella mia preghiera e nel mio affetto”. Sono parole di un cuore di padre che sa amare e che attende di essere accolto e amato.

3. L’altro dono che Benedetto XVI ha dato alla diocesi e a quanti altri ne vogliano beneficiare, è il Giubileo eucaristico, col quale celebreremo il 750° anniversario del miracolo eucaristico di Bolsena (1263) e della bolla Transiturus di Urbano IV (1264) che istituì la festa del Corpus Domini. Il miracolo di Bolsena accadde allorché un sacerdote, Pietro da Praga, pellegrino verso Roma, aveva sostato nella basilica di Bolsena per celebrare sulla tomba di santa Cristina la santa messa. Nello spezzare l’ostia, è stillato del sangue che ha bagnato il Corporale e il marmo dell’altare. Il Papa del tempo, Urbano IV, che soggiornava nella vicina Orvieto, si occupò subito dell’evento miracoloso, verificò con i suoi collaboratori la verità dei fatti, incontrò lo stesso sacerdote praghese e lo interrogò personalmente. Convinto dell’accaduto, stabilì che il Corporale con quanto esso conteneva venisse portato ad Orvieto e qui conservato. Negli anni successivi venne edificato l’attuale duomo, la cui facciata riproduce l’immagine di un ostensorio e la cui bellezza artistica è celebrata in tutto il mondo. Nell’interno del duomo si costruì una cappella dove tutt’oggi si conserva il sacro Corporale che tutti possono ammirare e venerare. L’anno successivo al miracolo di Bolsena, lo stesso Pontefice Urbano IV redasse e firmò ad Orvieto la famosa bolla Transiturus con la quale introdusse per tutta la Chiesa cattolica la festa liturgica del Corpus Domini, e volle presiedere in Orvieto la prima processione del Corpus Domini, che poi si diffuse in tutto il mondo cattolico. Su questi due straordinari eventi, il miracolo di Bolsena e la bolla Transiturus, che coinvolgono in modo primario Bolsena e Orvieto, poggia il Giubileo eucaristico che celebreremo nel 2013 e 2014.

4. Il compito principale della mia missione era quello di creare le condizioni per la nomina e l’accoglienza del nuovo Vescovo dopo le dimissioni del Vescovo Scanavino. Ora, queste condizioni si sono verificate: la nomina del nuovo Vescovo è stata annunciata e la diocesi di Orvieto – Todi è pronta ad accoglierlo e a riprendere il suo normale cammino insieme alle altre diocesi dell’Umbria. Il popolo orvietano e tudertino è un popolo accogliente, e anch’io mi sono sentito accolto e sostenuto nel mio particolare servizio episcopale sia dal clero che dai fedeli laici, insieme con tutti loro in questo tempo del mio incarico di Amministratore apostolico abbiamo fatto insieme un buon lavoro pastorale. Saluto e ringrazio infine i fratelli Vescovi dell’Umbria, non solo perché mi hanno accolto con viva cordialità, ma soprattutto per la pronta disponibilità che mi hanno dimostrato in ogni momento e per il sostegno e il consiglio che non mi hanno fatto mai mancare nelle situazioni più delicate della mia opera.

AUTORE: Giovanni Marra Arcivescovo, amministratore apostolico della diocesi di Orvieto - Todi