Un giovane sacerdote tra Assisi e Roma

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Don-Alessandro-Picchiarelli_CMYKSono sacerdote della diocesi di Assisi, vice parroco della cattedrale di San Rufino e di San Vitale in Viole. Sono stato ordinato a maggio dell’anno scorso, e in questo primo anno di sacerdozio la mia vita è stata divisa tra due impegni: lo studio e la pastorale. Dal lunedì al venerdì, infatti, sono a Roma dove ho appena concluso il primo anno di licenza [specializzazione] in Teologia morale presso la pontificia università Gregoriana e dove ho vissuto un’esperienza parrocchiale molto diversa da quella assisana. Questo mi ha permesso di toccare con mano situazioni che nella grande città sono ormai molto diffuse, come la presenza dei nuovi tipi di famiglia e la cura particolare che richiedono, soprattutto nel caso in cui sono presenti figli di uno dei partner, e di concretizzare quello che studio all’università.

Il fine settimana collaboro con don Cesare Provenzi, parroco della cattedrale di Assisi, e mi occupo del catechismo, del dopo-cresima e dei giovani. Con questi ultimi in questo anno non abbiamo fatto il classico cammino di incontri programmati ma ci siamo concentrati su esperienze di carità e di servizio, come la vendita delle arance insieme ai ragazzi del Mato Grosso, il Banco alimentare e le varie iniziative per autofinanziare la loro partecipazione alla Gmg. La vendita dei dolci preparati dai ragazzi dell’istituto Alberghiero di Assisi e l’autolavaggio in piazza San Rufino, in particolare, hanno destato curiosità tra i nostri parrocchiani e tra i pellegrini, increduli di vedere uno “spettacolo così particolare” al centro di Assisi.

Ognuna di queste esperienze è stata fatta a partire dalla Parola di Dio letta, meditata e fatta risuonare tutti insieme. Ciascuno di loro ha anche scelto un proprio cammino personale di incontro con il Signore (i dieci Comandamenti, ad esempio) che culmina nel mettersi al servizio della parrocchia e dei ragazzi più piccoli. Con alcuni ho seguito più da vicino i ragazzi del dopo-cresima che, oltre a fare alcune esperienze di carità e di servizio, hanno iniziato a scoprire cosa significa essere cristiani adulti e liberi di fare le proprie scelte di vita. In parrocchia abbiamo anche un oratorio che, oltre a essere utilizzato per il catechismo e per diverse attività con i bambini animate e organizzate dai ragazzi più grandi, è diventato in questi anni un punto di incontro per la catechesi degli adulti e per momenti di festa insieme alle famiglie che si ritrovano una volta al mese per pranzare insieme e stare in fraternità. In questo anno abbiamo organizzato per loro e per la nostra comunità diversi momenti di formazione su vari temi come il “gender”, la custodia del creato, l’educazione e la crescita dei figli. Sono anche impegnato in diversi ambiti diocesani.

Collaboro con l’ufficio di Pastorale giovanile e con il Servizio per il rinnovamento delle parrocchie con le piccole comunità, e sono vice direttore dell’Ufficio catechistico diocesano. Ho seguito – anche se con qualche difficoltà legata al tempo – il cammino diocesano del settore giovani dell’Azione cattolica. Non posso nascondere che in questo anno non sono mancati momenti di stanchezza o di difficoltà: mettere insieme l’esperienza romana e quella assisana e muovere i primi passi nel ministero sacerdotale non è stato sempre facile, ma mi ha permesso di comprendere meglio cosa significhi donare la propria vita senza riserve. La grazia del Signore, sperimentata nei sacramenti e in particolare nella celebrazione eucaristica, e il sorriso e l’affetto di tante persone e dei ragazzi mi hanno fatto scoprire che, nonostante la fatica e l’aridità che a volte vivo, il Signore si mostra nelle cose di ogni giorno e mi accompagna in questo cammino che mi ha donato di percorrere.

Mi sta aiutando molto anche vivere il sacerdozio, compresi i momenti più faticosi, non da solo – tenendo tutto per me e facendo finta che tutto sia perfetto – ma condividendo la mia esperienza con altri sacerdoti, in particolare con quelli con cui ho stretto un legame più profondo durante gli anni del seminario. Ringrazio il Signore che, attraverso la Vergine Maria, mi ha fatto scoprire e accogliere la mia vocazione, e mi affido alla vostra preghiera affinché il mio ministero possa essere ogni giorno fecondo e soprattutto sempre gioioso.

AUTORE: Don Alessandro Picchiarelli