Un ottobre in aiuto delle missioni dimenticate e meno conosciute

Don Fernando Benigni ci parla delle iniziative diocesane missionarie

Tempo di lettura: 174 secondi

La Chiesa missionaria, da sempre evangelizzatrice e non solo in terre lontane, espressione della missione ad gentes in senso totale, celebra nel mese di ottobre la giornata missionaria mondiale. Un mese che impegna molte parrocchie, come ci spiega don Fernando Benigni direttore del Centro missionario diocesanoChe mese missionario per la diocesi?Per la comunità cristiana l’attività missionaria non cessa mai, è un impegno costante della Chiesa. In questo periodo vorrei che la Chiesa divenisse veramente “Una casa per tutti i popoli” come recita lo slogan dell’ottobre missionario. Una casa che è la nostra chiesa, dove chiunque possa entrare e sentirsi accolto, una casa da cui uscire gioiosi per andare nel mondo. Una casa accogliente e fraterna aperta a tutti i popoli della terra che chiedono aiuto, che possono essere lontani migliaia di chilometri o dietro l’angolo delle nostre strade, nella quotidianità, in una società sempre più multietnica anche a Terni. La veglia missionaria è uno dei momenti centrali dell’ottobre missionario. Cosa sarà proposto?Sarà un momento forte per le parrocchie, alle quali è stato indicato con insistenza di celebrare la veglia nella propria comunità in preparazione della giornata missionaria mondiale del 19 ottobre. Una veglia che sia segno di opere di amore che sono sempre opere di pace, nella preghiera e nell’impegno. Una parrocchia che deve sempre più essere missionaria, secondo anche l’indicazione dei documenti della Cei, dove si ribadisce il senso della missionarietà e della nuova evangelizzazione. Vorrei ricordare anche che, a livello cittadino, venerdì 17 ottobre alle ore 21 nella chiesa di S.Giovannino sarà celebrata una veglia missionaria particolare con testimonianze e segni che parlano dei sud del mondo, alla quale invito tutti a partecipare. Quale il modo per aiutare tutte le missioni?Oltre a quanto detto in precedenza sulla missionarietà della Chiesa e dell’impegno per l’evangelizzazione, c’è anche una serie di attività e di opere a favore delle missioni che si concretizzano con la raccolta della giornata missionaria mondiale. Nella nostra diocesi stanno nascendo tanti impegni per il terzo mondo: dall’Est europeo, Albania e Kossovo, all’Africa all’America Latina, perché l’autenticità cristiana richiede apertura ai bisogni del mondo. Questo però non deve essere segno di parcellizzazione, ma sintomo di una sensibilità verso i bisogni del mondo intero senza guardare solo alla propria realtà o parrocchia. L’ottobre missionario intende supportare e aiutare tutte quelle missioni nel mondo non sponsorizzate o dimenticate che, attraverso le Pontificie Opere Missionarie, con le offerte raccolte in questo mese, possono ricevere aiuti e sostegno per i loro tanti bisogni. Una solidarietà in totale al mondo delle missioni e ai sud del mondo. Ad esempio è stata proprio la Congregazione per l’evangelizzazione dei popoli, le Pontificie Opere Missionarie e la Congregazione per la cooperazione tra le chiese a consentire ai 200 studenti stranieri d’imparare l’italiano e di proseguire gli studi teologici in Italia. Sono progetti di ampia portata che vanno al di là dell’aiuto alla singola missione di questo o quel paese. La missione per il credente significa anche seguire nuovi e diversi stili di vita improntati alla sobrietà. Quali altre iniziative in programma?Per il periodo di Avvento e di Quaresima saranno organizzati due grandi convegni sulla globalizzazione e il mondo missionario e su un progetto per l’Africa con l’on. Melandri. Sarà anche avviato a Terni il commercio equo e solidale con la “Bottega del mondo” in collaborazione con il Comune di Terni e alcune associazioni presso l’ex carcere di via Carrara.

AUTORE: Elisabetta Lomoro