Un sogno chiamato museo

FOLIGNO. Dopo tante aspirazioni e tante ricerche, apre anche qui un Museo diocesano. Tra le opere esposte, autentici gioielli che rischiavano di rimanere 'invisibili'

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‘Un grande museo con grandi opere, che farà onore alla città’. Così il vescovo di Foligno mons. Arduino Bertoldo ha annunciato l’apertura del Museo diocesano. ‘Un sogno che si realizza ‘ secondo il Vescovo ‘ dopo un lungo e meticoloso lavoro di ricerca sul territorio, alla scoperta di oggetti a volte dimenticati magari in qualche sperduta chiesa di campagna, ma che in realtà hanno un grande valore storico e artistico’. Il museo aprirà sabato 26 gennaio e a tenerlo a battesimo ci sarà addirittura mons. Giuseppe Betori, segretario generale della Cei. L’inaugurazione toccherà però al vescovo di Foligno mons. Arduino Bertoldo, che tanto ha voluto questo luogo in cui storia, arte e fede si incontrano per realizzare un desiderio. Quello espresso dallo stesso mons. Michele Faloci Pulignani, illustre storico e teologo folignate, che all’inizio del ‘900 ha promosso in città l’idea dell’allestimento di un museo sacro. Un desiderio che soltanto oggi è diventato realtà e che risiede a palazzo delle Canoniche, appena dietro la cattedrale di San Feliciano. ‘Sono quaranta le opere custodite’ commenta mons. Giuseppe Bertini, vicario generale della diocesi di Foligno e una delle anime della realizzazione del museo. ‘Pezzi unici e antichissimi, recuperati soprattutto dopo il terremoto nelle chiese di montagna’. L’esposizione prende avvio dalla scultura lignea di san Feliciano, datata 1400, e si articola in diversi settori. Il lapidario, con antichi frammenti di pietra di età. Il reparto con i dipinti su tela, pertinenti agli altari del duomo. Le suppellettili d’uso liturgico, con preziose oreficerie. E infine numerose opere d’arte donate alla chiesa di Foligno, fra cui bellissimi busti marmorei attribuiti al Bernini e una copia antica della Madonna di Foligno del Raffaello. Il Museo al momento si situa in un unico piano, ma l’obiettivo è quello di creare un percorso su più piani con collegamenti al campanile della cattedrale, alla cripta che ospita le reliquie di san Feliciano e allo stesso palazzo Trinci, il principale museo della città. Il taglio del nastro avverrà sabato pomeriggio alle 16. Dopo il saluto delle autorità e del vescovo di Foligno mons. Arduino Bertoldo, interverranno alcuni esperti per illustrare la composizione del museo. In particolare saranno presenti Giordana Benazzi, curatrice scientifica del Museo; Claudio Strinati soprintendente speciale per il Polo museale romano e Francesco scoppola, direttore regionale per i Beni culturali e paesaggistici dell’Umbria.

AUTORE: Fabiola Gentili