Uniti nel dolore per Ahmed e Jihane

Fiaccolata per la madre dei bambini uccisi a Umbertide

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Mons. Cancian alla fiaccolata di Umbertide

Dopo il tragico assassinio di Ahmed e Jihane ad opera del loro padre, avvenuto più di una settimana fa ad Umbertide, poco meno di un migliaio di persone si sono ritrovate, il 12 novembre sotto il loggiato Gildoni, a Città di Castello, per una fiaccolata di solidarietà per Naoual, la madre delle piccole vittime. La fiaccolata ha visto la partecipazione di cittadini provenienti da Città di Castello ed Umbertide, uniti nell’esprimere il proprio dolore per l’efferato omicidio. All’iniziativa hanno preso parte anche una rappresentanza della Provincia di Perugia, il vescovo di Città di Castello, Domenico Cancian, e i rappresentanti di due associazioni islamiche. Questi ultimi hanno condannato il gesto compiuto dal padre dei due bambini, definendolo contrario al Corano, che “considera un assassinio di questo tipo come se effettuato contro l’intera umanità”. “Siamo qui per ricordare due bambini innocenti – ha dichiarato il sindaco tifernate, Luciano Bacchetta. – Non è sufficiente nemmeno parlare per descrivere quello che stiamo provando; quello che è importante sottolineare, però, è il senso di comunità e di solidarietà dimostrato da Città di Castello ed Umbertide in una circostanza così drammatica”. Dopo gli interventi dell’assessore Simona Bellucci, in rappresentanza del Comune di Umbertide, e dell’assessore provinciale Domenico Caprini, è stato il Vescovo a prendere la parola. “Anche la comunità cristiana – ha affermato mons. Cancian – porta la sua condoglianza sofferta per questa tragedia. I due ragazzi sono vittime innocenti e in questo atto di assurda violenza sono state toccate le fondamenta della convivenza umana: la vita è un bene intoccabile e siamo qui per dire che fatti di questo genere non devono accadere mai più”. La fiaccolata è poi proseguita con le testimonianze dei presidi delle scuole in cui studiavano i due bambini, Massimo Belardinelli e Roberto Cuccolini. Insegnanti e compagni di classe, infine, hanno letto alcune poesie e dei pensieri dedicati ad Ahmed e Jihane.

AUTORE: Francesco Orlandini