Vandalismo = disagio

Dopo la profanazione dei cimiteri incontro di Vescovo e Sindaco sui giovani

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Disagio del mondo giovanile: cosa sta succedendo? A questo interrogativo si sta cercando di rispondere da tempo, e la complessità del rapporto tra giovani e società si sta facendo sentire anche nei piccoli centri urbani del Perugino. Di questo hanno discusso, sabato 10 luglio all’oratorio “Don Bosco” di San Martino in Colle, il vescovo di Perugia e Città della Pieve mons. Gualtiero Bassetti, il sindaco di Perugia Wladimiro Boccali, il parroco don Antonio Sabatini, i rappresentanti delle associazioni locali davanti ai numerosi parrocchiani della zona pastorale. Ad esprimere per primo le proprie riflessioni è stato mons. Bassetti, partendo dagli ultimi episodi di vandalismo avvenuti nei cimiteri e nelle chiese della diocesi. Tali episodi, senz’altro riconducibili a persone di giovane età, evidenziano quanto disagio e quanta emergenza educativa ci sia nelle nuove generazioni, ha detto il Vescovo, ironizzando sul fatto che “non possono essere persone della mia età e della mia corporatura a saltare e ad arrampicarsi sulle mura”. Emergenza educativa – sostiene mons. Bassetti – che vede coinvolta la famiglia e tutte le istituzioni preposte all’insegnamento. Insegnamento inteso non soltanto come nozioni culturali, bensì come trasmissione dei valori fondamentali che reggono una società. Mons. Bassetti ha evidenziato che tutti siamo chiamati a mettere in discussione e a migliorare l’attuale sistema educativo, a partire dalle famiglie, a volte poco presenti o del tutto assenti nella guida dei propri figli, fino ad arrivare alle istituzioni che debbono saper cogliere le lacune e le difficoltà che i giovani incontrano durante la crescita e saper intervenire efficacemente. Si è detto in sintonia con mons. Bassetti il sindaco Boccali, ricordando tra i segnali del disagio giovanile anche i recenti atti di disperazione sfociati con il suicidio e la diffusione della droga tra gli adolescenti. La società odierna, ha detto il Sindaco, “offre meno possibilità di emergere rispetto alla società dei nostri genitori, e tale assenza complica la visione e la costruzione di un futuro. Abbiamo speso un milione di euro per gli insegnanti di sostegno che seguono gli studenti in difficoltà, due milioni di euro per i minori di famiglie disagiate che sono in istituto e 10 milioni di euro per le scuole materne, ma dobbiamo dare soprattutto ai nostri ragazzi delle possibilità per riempire i loro vuoti con delle regole” ha detto il primo cittadino, ricordando “alcune delle priorità della nostra città” che, ha aggiunto, “ho citato proprio questa mattina nel corso di una lunga intervista a Umbria Radio”. A conclusione dell’incontro l’Arcivescovo ha celebrato la messa nel cimitero locale in riparazione ai recenti atti vandalici. “In diciotto anni di episcopato ho celebrato messe in riparazione della profanazione della santa Eucaristia, ma mai per la profanazione di un cimitero” ha detto mons. Bassetti. “Comprendo il vostro sentimento di dolore, perché è come perdere per la seconda volta un proprio caro, ancor più se si tratta di un figlio”. E poi rivolgendosi a coloro “che hanno compiuto questo gesto sacrilego” li ha invitati a convertirsi e a ritornare sulla retta via. Prima di entrare all’oratorio l’Arcivescovo si era recato al cimitero, trovandolo tutto in ordine. “Avete voluto subito cancellare la profanazione subita – ha detto rivolgendosi ai presenti – e questo è un segno che dimostra ancor più l’attaccamento, il sentimento di rispetto per questo luogo sacro a tutti”.

AUTORE: Andrea Coli