Verrà restaurato un importante polittico nella chiesa di S. Croce

Raffigura la "Madonna con Gesù bambino in trono con S. Sebastiano e S. Michele"

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Il Polittico di S. Angelo, il quadro di Niccolò di Liberatore, di Giacomo di Mariano, detto l’Alunno, (Foligno, 1430-1502) sarà al più presto restaurato. Collocato sulla parete destra dell’altare maggiore della Chiesa di S. Croce, a Bastia Umbra, il dipinto, una tempera su tavola, presenta: fessurazioni, tarlature e varie perdite di colore. La parrocchia di Bastia Umbra, dopo aver ottenuto il finanziamento per il restauro dalla fondazione Cassa di risparmio di Perugia, ai primi di gennaio, ha iniziato subito le pratiche burocratiche. Seguite da Teresa Morettoni, sia come delegata della Commissione diocesana dei Beni culturali, sia per conto della stessa parrocchia; dopo alcune difficoltà iniziali – spiega la Morettoni – l’iter delle pratiche si è concluso in tempi brevi. Alla metà d’agosto è arrivata l’autorizzazione per il restauro da parte della Soprintendenza ai Beni artistici dell’Umbria, presieduta dall’ingegnere Luciano Marchetti. La Morettoni continua: “E’ il quadro più importante della nostra città, è il segno più tangibile di un risveglio culturale”. La tavola che raffigura la “Madonna con Gesù Bambino in trono con S. Sebastiano e S. Michele Arcangelo” risale al 1499. E’ stato l’ultimo lavoro dell’Alunno, sembra in ogni modo che l’abbia concluso suo figlio Lattanzio. L’opera, inizialmente, era la pala d’altare della chiesa di S. Angelo, dal 1872 era già stata trasportata nell’Oratorio della Buona Morte, come riporta lo storico A. Cristofani, fino al 1955 (anno della sua demolizione). In seguito fu portata nella chiesa di S. Croce, dove è rimasta fino ad oggi. Nei primi decenni del ‘900 in alcune parti il dipinto fu restaurato utilizzando della soda; che se da una parte ripuliva, dall’altra ne corrodeva il colore. E’ stato definito un quadro di scuola umbra, anche se l’Alunno negli ultimi anni della sua vita, rimase estraneo al movimento artistico dell’Umbria dell’ultimo quarto del XV secolo. Solo in quest’ultima opera, il Polittico di S. Angelo, vi è un accenno alle forme del Pinturicchio, specialmente nell’Annunciazione, ma suo figlio Lattanzio ha eseguito quelle figure e non il vecchio maestro. Il dipinto una volta restaurato, si spera entro la fine dell’anno, verrà collocato provvisoriamente sulla controfacciata della chiesa di S. Michele Arcangelo, finché quella di S. Croce non sarà ripristinata e trasformata in sala espositiva. La parrocchia ha intenzione di pubblicare un volume sui restauri cui parteciperanno importanti nomi della storia dell’arte italiana, a cura della stessa Morettoni che lo seguirà per conto della Commissione diocesana dei Beni culturali.

AUTORE: Ombretta Sonno