Verso il 4 ottobre con Papa Francesco

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Mons. Domenico Sorrentino
Mons. Domenico Sorrentino

La preparazione del pellegrinaggio umbro ad Assisi per la festa del santo Patrono d’Italia ha registrato un impulso di entusiasmo da quando è stata data la notizia che il 4 ottobre Papa Francesco sarà tra noi. In certo senso, si farà pellegrino con noi. Ci metteremo con lui sui passi di Francesco, per ritrovare su quei passi Cristo e il suo Vangelo. È il vero obiettivo, da non dimenticare. Nell’orizzonte di crisi che investe il nostro Paese, l’accensione della lampada a san Francesco sarebbe uno stanco rituale se non ci offrisse lo spunto di una riflessione su quanto stiamo vivendo e non ci additasse prospettive di rinnovamento. Lo stesso incontro con il Papa si risolverebbe nell’emozione del grande evento. Per questo è importante che i prossimi mesi vengano vissuti dalle Chiese in Umbria con quella sensibilità che il Comitato regionale, costituito in funzione di questo pellegrinaggio, sta cercando di suscitare. Alcune iniziative sono in cantiere, e chiedono di essere realizzate con convinzione. Sono scadenze di “avvicinamento” spirituale alla festa del Santo. Un modo di ritrovare alcuni valori fondamentali a cui ispirare la nostra esistenza.

La prima iniziativa punta alla famiglia. È organizzata dalla Commissione regionale per la pastorale della famiglia per il 1° agosto a Santa Maria degli Angeli, in occasione del “Perdono” della Porziuncola. Il tema sarà appunto il “Perdono”, proposto come risorsa della famiglia, in un tempo in cui diventa sempre più difficile vivere con perseveranza il patto coniugale, che spesso comincia ad incrinarsi per motivi futili, ai quali il perdono evangelico, tenerezza di Dio, potrebbe apportare un rimedio.

Lo striscione portato dagli assisani in piazza San Pietro
Lo striscione portato dagli assisani in piazza San Pietro

Il 1° settembre, altra iniziativa, sul tema della custodia del creato. Tema sul quale cresce l’attenzione, ma certo non ancora adeguata alle grandi sfide di un pianeta devastato dall’incuria e aggredito dagli “appetiti” più egoistici e irresponsabili. Sarà una riflessione in sintonia con tutta la Chiesa italiana, che vive in quel giorno, proprio da Assisi, l’annuale appuntamento su questo tema. E ancora una volta cercheremo di andare al fondo dei problemi, per ricordare a noi stessi i motivi che ci spingono a riconciliarci con il creato, accolto come un dono, soffuso di quella singolare “fraternità” che Francesco di Assisi scorgeva nel sole, nella luna e in tutte le creature. La lode di Dio creatore, insomma, come fondamento di un etica di custodia del creato, a partire dal rispetto di ogni creatura umana.

Il 21 settembre cadrà un’iniziativa di evangelizzazione. Organizzata a cura di ciascuna diocesi, in otto “piazze” dell’Umbria. È il Vangelo proposto come notizia viva, “bella notizia”, annunciato non soltanto nei recinti delle nostre chiese, ma nelle nostre piazze. Il cristianesimo che va verso le “periferie”, per usare un’immagine di Papa Francesco, con la certezza che il Vangelo ha qualcosa da dire ad ogni uomo ed è messaggio vitale per l’intera società. Messaggio offerto con stile dialogico, che sa porsi in relazione con tutti, ma che al tempo stesso è dato senza complessi e con la gioia di chi ha trovato in Gesù il senso della vita. Anche questo un modo di porsi sulle orme di Francesco di Assisi, il “giullare” di Dio.

AUTORE: † Domenico Sorrentino Vescovo di Assisi - Nocera Umbra - Gualdo Tadino