Villa di Magione. Si inaugura l’oratorio “Mosaico”

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Avvio alla grande per la struttura di sussidio alle attività parrocchiali di Villa di Magione, più brevemente e popolarmente detta “oratorio”.

La Conferenza episcopale italiana ha deciso di contribuire in maniera sostanziale alla realizzazione di questa struttura, unica nel territorio dell’Unità pastorale 27, in virtù della forte presenza giovanile in questo ambito territoriale in importante ascesa demografica, dove il Comune capoluogo ormai sfiora i 16 mila abitanti.

Nei giorni 7-9 dicembre prossimi la Federazione italiana stampa cattolica centrerà proprio in questa struttura la sua azione promozionale a favore dei mezzi di comunicazione diocesani (La Voce, Umbria Radio, sito umbriaoggi.news), cui si affiancheranno iniziative tese a portare all’attenzione dei cittadini la destinazione dell’otto per mille alla Chiesa cattolica italiana, che nei suoi svariati capitoli di spesa comprende opere a forte valenza sociale ed educativa.

L’evento costituisce anche la naturale occasione per l’inaugurazione ufficiale della struttura, completata di recentissimo e che già ospita la prima e più naturale attività della parrocchia, il catechismo per i numerosissimi ragazzi di primaria e media che si preparano alla ricezione dei sacramenti di iniziazione cristiana.

La nuova struttura

La struttura appena ultimata è costituita da otto aule destinate ad attività formative di vario genere per giovani, famiglie, lavoratori e anche per servizi diurni alla popolazione più anziana, cui si aggiunge un ampio salone da circa cento posti con apparecchiature audio-video utilizzabili per incontri di tipo seminariale, congressuale, dibattiti o semplici attività culturali-ricreative.

Le attività

È stata costituita l’associazione oratorio Anspi “Mosaico” per affiancare e sostenere la parrocchia nella gestione delle attività e nell’ideazione di progetti educativi. Nascono da questo ambito le idee per una “biblioteca creativa” dove orientare i giovani, coinvolgendo i genitori e le strutture formative, all’uso del libro e alle at- tività di ricerca personale e di gruppo, senza disdegnare ove opportuno anche l’uso della rete; l’intenzione di partecipare al progetto “Nati per leggere” e “Nati per la musica”, pensati per i piccolissimi dell’Associazione pediatri italiani; il desiderio di contribuire alla formazione al lavoro dei giovani con la collaborazione delle aziende del luogo, alcune di primaria importanza; l’esigenza sempre più sentita di offrire agli anziani uno spazio dove ritrovarsi in maniera anche in questo caso “creativa” e non solo per la partitella o la chiacchierata.

Il nome “Mosaico”

Il nome “Mosaico” è stato coniato proprio da queste considerazioni: la volontà di costituire un punto di raccordo tra vari mondi e differenti interessi culturali e sociali, che si compongono armonicamente per creare un quadro vivo e variopinto dove ragazzi, nonni, genitori, volontari vivono e condividono i loro momenti belli ciascuno di una vita unica e irripetibile.

L’inaugurazione

Momento centrale della tre giorni sarà il taglio del nastro della nuova struttura per mano dell’arcivescovo di Perugia-Città della Pieve card. Gualtiero Bassetti, attualmente Presidente della Conferenza episcopale italiana, alla presenza del sindaco Chiodini, delle autorità, dei rappresentanti della stampa cattolica e dei cittadini tutti.

Nel corso dei tre giorni avranno luogo varie attività per i ragazzi dell’oratorio curate da animatori, la presentazione – per chi vorrà approfondire il tema – di esempi concreti dell’utilizzo dei fondi dell’otto per mille in diocesi, l’illustrazione delle attività dei mezzi di comunicazione di matrice cattolica dell’ambito regionale.

Un programma ricco che ci si augura possa attirare numerose presenze per far conoscere nella realtà operativa il contributo della Chiesa cattolica e degli organismi ad essa collegati alla promozione della socialità buona e del bene comune. Ma quello che, in particolare, si spera è che le dimostrazioni pratiche e i dati di fatto illustrati possano invogliare giovani e famiglie ad avvicinarsi di più a questa realtà.

Leggi anche l’intervista a don Idilio, parroco di Villantria (Villa di Magione) dal 2002.

Rino Bertrami

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