La spiritualità mariana de La Salette

" Il nostro carisma, come congregazione nata dall’evento dell’apparizione della Vergine a La Salette, è la riconciliazione. La nostra congregazione è chiamata a essere un segno e uno strumento di riconciliazione realizzata da Cristo, alla quale volle associare la Vergine Maria, come ella stessa ha aferrmato al momento della sua apparizione"

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Il Santuario della Madonna de La Salette in Salmata di Nocera Umbra; visibili le 9 statue, donate da una benefattrice francese, raffiguranti le tre fasi dell’apparizione
Il Santuario della Madonna de La Salette in Salmata di Nocera Umbra; visibili le 9 statue, donate da una benefattrice francese, raffiguranti le tre fasi dell’apparizione

Già alla fine del 1800 le persone che transitavano sulla Flaminia, all’altezza del km 179, vedevano dipartirsi un bel viale alberato, che conduceva a “villa Benigni”. Lì nel 1896 i primi Missionari della Madonna de La Salette, fondati dal vescovo di Grenoble nel 1852, giunsero per porre la residenza estiva degli studenti di teologia.

La casa divenne subito un centro di devozione alla Vergine apparsa sulla montagna de La Salette, Francia, il 19 settembre 1846. Nel 1907 una benefattrice francese, Madame Dumoulin, donò 9 statue raffiguranti le tre fasi dell’apparizione: la Madonna che piange, la Madonna che affida il suo messaggio ai pastorelli e l’Assunta.

Le statue, realizzate in ghisa e smaltate di bianco, sono una copia di quelle originali collocate nel luogo dell’apparizione. In seguito la casa divenne stabile dimora della “scuola apostolica” dei Missionari de La Salette in Italia.

Passata la bufera della Seconda guerra mondiale, i missionari e i devoti della vallata videro realizzarsi il voto di edificare un degno santuario alla Vergine Maria. Trascorsero alcuni decenni di intensi e febbrili lavori. Finalmente, nell’estate del 1969, si poteva ammirare il caratteristico edificio sacro, che può accogliere 300 persone, consacrato da mons. Giuseppe Pronti, vescovo di Nocera Umbra, il 2 agosto 1969.

Il santuario in località Salmata è centro di irradiazione del messaggio di Maria, Madre della Riconciliazione. Luogo di silenzio e di raccoglimento, per farci sentire accolti da Maria che ci ripete le parole di Cana: “Qualsiasi cosa vi dica, fatela!”. Nel 40° anniversario del santuario, l’attuale Vescovo di Assisi – Nocera – Gualdo, mons. Domenico Sorrentino, in una sua lettera scrive: “Al santuario di Salmata affido il compito di sviluppare una proposta di incontro profondo con Gesù, centrata sulla catechesi, la celebrazione eucaristica, il sacramento della riconciliazione, l’adorazione eucaristica e il santo rosario riscoperto come percorso di contemplazione con Maria dei misteri della vita di Cristo”.

Attualmente il santuario offre una nuovissima struttura ricettiva con spazi intorno per vivere un tempo di silenzio e di raccoglimento per gruppi parrocchiali, movimenti ecclesiali e famiglie. Il nostro carisma, come congregazione nata dall’evento dell’apparizione della Vergine a La Salette, è la riconciliazione. La nostra congregazione è chiamata a essere un segno e uno strumento di riconciliazione realizzata da Cristo, alla quale volle associare la Vergine Maria, come ella stessa ha aferrmato al momento della sua apparizione.

P. Heliodoro Santiago Bernardos
P. Heliodoro Santiago Bernardos

Siamo circa mille missionari nel mondo, sparsi per i cinque Continenti. In Europa attualmente siamo distribuiti in tre province religiose: Francia, Polonia e Italia. La nostra provincia è composta da una trentina di missionari suddivisi in otto comunità, di cui 6 in Italia e 2 in Spagna. Il nostro ministero è di ampio raggio, ma in questo momento predominano il ministero parrocchiale e quello della predicazione e della confessione.

La comunità di Salmata si è vista ridotta nei suoi componenti in questi ultimi anni: attualmente siamo in tre, due sacerdoti e un fratello missionario. Il Vescovo ci ha affidato quattro parrocchie del Vicariato di Nocera. Tale attività pastorale si affianca al ministero dell’accoglienza dei pellegrini e dei gruppi ecclesiali che vengono per vivere giornate di spiritualità nel santuario o per più giorni nella casa di accoglienza.

Presentiamo loro il messaggio che Maria ci ha lasciato nella sua apparizione a La Salette e ci rendiamo disponibili per le catechesi e il ministero delle confessioni. È questa la missione che la Madonna ci ha affidato, ripetendoci più volte: “Ebbene, figli miei, fate conoscere questo mio messaggio a tutto il mio popolo!”, e che la Chiesa, nella persona del vescovo di Grenoble, ha confermato nel fondare la congregazione dei Missionari di La Salette.

Possiamo dire, senza presunzione, che il messaggio de La Salette ha una sua straordinaria attualità. Questa fa riferimento all’essenziale di una vita cristiana più seria e a una globale adesione alla salvezza offerta da Gesù. Il messaggio salettino è come un prezioso diamante le cui singole sfaccettature fanno brillare molteplici e ricche dimensioni del “vivere secondo il Vangelo”.

 

AUTORE: P. Heliodoro Santiago Bernardos, ms Superiore provinciale