50 candeline per l’istituto Frescobaldi

'Suonare musica che vivifichi e valorizzi la preghiera': con questo intento nacque la scuola diocesana

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La musica e i canti sacri sono parte necessaria e integrante della liturgia solenne e deve rispondere ad alcuni specifici requisiti; è proprio per questo che occorre una specifica preparazione dei musicisti e del direttore del coro. ‘Il primo arrivato non può mettersi a dirigere un coro e suonare ogni genere di musica ‘ afferma don Francesco Spingola, direttore dell’istituto musicale ‘Frescobaldi’ ‘ le musiche e i testi non possono essere ‘scialbi’, come ha confermato il Pontefice ricordando i cento anni del motu proprio di san Pio X Inter sollicitudines: la musica sacra deve essere pienamente aderente ai testi, rispettare la consonanza con il tempo e il momento liturgico cui è destinata e ci deve essere piena corrispondenza ai gesti che il rito propone. In poche parole il musicista deve conoscere il proprio mestiere, suonare musica che vivifichi e valorizzi la preghiera, e quindi che non disturbi, che si adegui al Natale o alla Pasqua, all’Offertorio o alla Comunione’. Con questi intenti, nasceva, cinquanta anni fa, la scuola diocesana di musica sacra, ad opera di don Pietro Squartini. La prima sede era nel vecchio seminario, in piazza IV Novembre, poi la sistemazione nella ex-chiesa parrocchiale di Santa Maria di Colle, in corso Cavour, trasformata in Auditorium Marianum. Il compito fondamentale è rimasto sempre quello: la formazione e la preparazione delle guide liturgiche nel canto e nella musica sacra per le celebrazioni. ‘Perugia ha un’alta tradizione in questo campo ‘ prosegue don Francesco Spingola ‘ a partire dalla schola cantorum della cattedrale del XVI secolo, per arrivare all’attività di don Raffaele Casimiri, per anni a Perugia, prima di dirigere la Cappella musicale di San Giovanni in Laterano’. Formazione dei musicisti, quindi, alla musica liturgica, ma anche semplice formazione musicale, a partire dai più piccoli. Con attività concertistica che spazia dalla musica da camera a quella popolare. ‘Molti dei musicisti sulla cresta dell’onda hanno iniziato presso il nostro istituto, alcuni continuano ad insegnare ‘ riprende don Spingola ‘ solo per fare alcuni nomi hanno iniziato a suonare con noi Carlo Pedini, Eugenio Becchetti e Stefano Ragni. E la tradizione prosegue, da cinquanta anni, con un centinaio di allievi ogni anno, molti stranieri, che seguono i nostri 12 corsi di violino, pianoforte, organo, violoncello, solfeggio, canto lirico, e di altri strumenti, che vengono attivati in base alle richieste’.Dal prossimo gennaio, inoltre, inizieranno le celebrazioni per il cinquantenario della scuola diocesana di musica; in programma concerti, giornate di studio e presentazione di alcuni volumi sulla storia dell’Auditorium e altri sull’attività musicale dell’istituto. ‘I festeggiamenti saranno aperti ufficialmente il 24 gennaio da un concerto della schola cantorum di Santa Maria di Colle ‘ dice ancora don Spingola ‘ il 21 febbraio il coro della cattedrale cattolica di Westminster, terrà un concerto in nostro onore su invito degli Amici della musica. Poi ci sarà la presentazione di un volume sui cinquanta anni di vita dell’Istituto, presumibilmente ad aprile, e di un’antologia di brani corali liturgici destinata a tutti i cori parrocchiali. Altre attività concertistiche avranno luogo concordemente con i periodi liturgici dell’anno’.

AUTORE: Umberto Maiorca