A Solomeo la scuola di mestieri

È stata realizzata e finanziata da Brunello Cucinelli. “Per formare persone - ha detto - che riscoprano il lavoro manuale e la sua dignità”. Firmato protocollo d’intesa con la Regione e Confindustria

Tempo di lettura: 169 secondi

Giovani impegnati in un corso di orticoltura
Giovani impegnati in un corso di orticoltura

Per uscire dal tunnel della crisi economica Italia ed Europa devono puntare ad esportare nel mondo ”prodotti manufatti di altissima qualità”. Ma per produrli ci vogliono “mani sapienti”. Ne è convinto il “re del cashmere” Brunello Cucinelli, che per addestrare i giovani ad avere quelle “mani sapienti” da circa un anno ha aperto nella sua Solomeo una “Scuola di arti e mestieri”. “Per formare persone – ha detto – che riscoprano il lavoro manuale e la sua dignità, dopo decenni di disprezzo per certi mestieri come il muratore, l’agricoltore o la sarta. Lavori antichi, svolti però con i mezzi più moderni perché il mondo vuole le nostre bellezze e le nostre bellezze devono essere fatte dalle mani migliori”. Una scuola, da lui voluta e finanziata, che da venerdì scorso ha ricevuto un riconoscimento formale anche dalla Regione. Gli allievi infatti riceveranno un titolo e una certificazione spendibili nel mercato del lavoro e garantiti da un protocollo d’intesa firmato anche da Confindustria. “Speriamo – ha detto la presidente della Regione Catiuscia Marini al momento della firma – che sia una bella e buona pratica riproducibile sul sistema imprenditoriale e della formazione”. Sette le discipline: orticoltura, giardinaggio ed arti murarie e poi quattro corsi legati al mondo della moda (rammendo e riammaglio, taglio e confezione). Nel primo anno gli allievi under30 sono stati una quarantina, di cui circa la metà donne. Le domande di ammissione però erano molte di più, provenienti anche da fuori Umbria. Gli studenti percepiscono una borsa di studio di 700 euro al mese. Gli insegnanti sono artigiani esperti, alcuni in pensione, che – ha detto Cucinelli – sanno trasmettere ai giovani non solo le loro conoscenze ma anche la passione e l’amore per questi mestieri. Con un rapporto personale autentico dal momento che ogni “maestro” non ha più di quattro allievi. I corsi durano nove mesi (cinque ore al giorno di lezione) per ortolani, giardinieri e muratori mentre la durata è di tre anni per quelli legati alla sartoria ed alla moda. La Scuola si affianca così alle iniziative di formazione del personale della azienda Cucinelli dove lavorano un’altra sessantina di giovani con il contratto di apprendistato. “Si tratta di un protocollo importante – ha affermato la presidente Marini – che valorizza una iniziativa automa nel campo della formazione realizzata utilizzando esclusivamente risorse private. Questa iniziativa, inoltre – ha proseguito – va proprio nella direzione da noi auspicata, e cioé mettere in atto un percorso formativo che sia molto più collegato con l’impresa. Dunque, non una formazione fine a se stessa, bensì un percorso di crescita professionale che si sviluppa all’interno dell’impresa. In questo l’iniziativa che realizziamo con Cucinelli rappresenta una vera innovazione del modello formativo fin qui utilizzato”. Anche per il direttore generale di Confindustria Umbria, Aurelio Forcignanò, il sostegno all’esperienza di Cucinelli “serve a creare un modello nuovo anche per gli enti di formazione, che devono recuperare il legame diretto tra la formazione dei giovani e le aziende”. “Da parte di noi imprenditori – ha sottolineato Cucinelli – deve esserci però anche la capacità di dare a questi mestieri una dignità economica, con stipendi adeguati, per restituire ai giovani la fiducia nel futuro”. Per info e iscrizioni alla scuola di Solomeo

Taglio e Confezione www.sfcu.it Tel. 075/582741; Rimaglio e rammendo www.sfcu.it; Arti murarie www.jobitalia.net Tel. 075/5990857.

AUTORE: Enzo Ferrini