Apre anche a Perugia l’“Emporio della solidarietà” Caritas

CARITAS. L’8 settembre l’inaugurazione dell’“Emporio della solidarietà” presso il “Villaggio della carità” a Perugia

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I locali dell’Emporio della Solidarietà con sede al Villaggio della carità di Perugia
I locali dell’Emporio della Solidarietà con sede al Villaggio della carità di Perugia

Tutto è pronto, lunedì 8 settembre, festa della Natività di Maria, per l’inaugurazione dell’Emporio della solidarietà “Tabgha” della Caritas diocesana perugino-pievese, realizzato all’interno del complesso edilizio del “Villaggio della Carità – Sorella Provvidenza” nei pressi della chiesa parrocchiale di San Barnaba in via Cortonese a Perugia.

La festa del “Villaggio della carità” è stata inaugurata dal card. Gualtiero Bassetti, che giovedì 4 settembre ha dato il benvenuto agli ospiti insieme al direttore della Caritas diocesana Daniela Monni e ha tenuto una riflessione sul tema “Maria, casa di accoglienza”. “La meditazione nel nostro Pastore – riassume il diacono Giancarlo Pecetti, condirettore della Caritas diocesana e responsabile del Villaggio della carità – è stata sulla Vergine, perché il giorno scelto per la festa del Villaggio è il giorno della Natività di Maria”.

La festa, aggiunge Pecetti, “è una festa dell’accoglienza delle persone in difficoltà, dei numerosi volontari che animano quest’esperienza, delle diverse autorità civili e religiose che accoglieranno l’invito e delle realtà benefattrici dell’Emporio della solidarietà”.

L’Emporio inizialmente sarà fruibile da una novantina di famiglie dimoranti in Perugia città, ed è concepito come luogo non solo di distribuzione dignitosa di prodotti di prima necessità (alimenti e igiene personale) a chi si trova in difficoltà economica, ma soprattutto come luogo di incontro e conoscenza reciproca.

Per gli ‘acquisti’ all’Emporio – per il quale è stato scelto il nome del luogo, Tabgha, in cui Gesù fece il miracolo della moltiplicazione dei pani e dei pesci – le persone riceveranno una tessera nominativa che prevede dei punti in “pesciolini”. “Il numero dei “pesciolini” in ogni tessera – spiega Pecetti – varia secondo lo stato di necessità di ciascuna famiglia. Anche i prodotti hanno un valore espresso in ‘pesciolini’: al momento della verifica di quanti generi sono stati prelevati dagli scaffali, un sistema automatico (simile a quello delle casse di un supermercato) controllerà che il numero dei ‘pesciolini’ non superi quello totale della tessera, che potrà essere rinnovata”.

L’Emporio, sottolinea Alfonso Dragone, responsabile del servizio, è stato pensato in modo da raggiungere vari obiettivi, a cominciare da un “ribaltamento della prospettiva”, ovvero realizzare non un luogo in cui si va a ricevere un pacco viveri,“bensì un luogo dove tornare a scegliere ciò di cui si ha bisogno”, e inoltre è un passo verso “la riduzione dello spreco alimentare attraverso il recupero dell’invenduto”.

Se le idee sono semplici, molto meno lo è stato il realizzarle. “Allestire l’Emporio della solidarietà – dice ancora Dragone – è stata una sfida complessa, che ha richiesto importanti risorse, sia in termini di tempo sia in termini economici. La cosa che mi ha sorpreso maggiormente nella fase della realizzazione del progetto è stata una eccessiva burocrazia che ha rallentato i tempi. Si sono dovuti rispettare tutti i criteri dell’avvio di una normale attività commerciale, quando la finalità è tutt’altra, non di lucro, ma umanitaria. In Italia, grazie anche alla rete Caritas, iniziano ad esserci diversi di questi Empori; e allora perché non legiferare in modo che si favoriscano il più possibile queste realtà, abbattendo costi e tempi di realizzazione?”.

“Il terzo settore in generale – conclude il responsabile dell’Emporio – meriterebbe maggiore attenzione e sostegno da parte del Legislatore. A beneficiarne sarebbe la società intera, a partire dai più indifesi. Dietro i numeri delle statistiche ci sono sempre delle persone: questo troppo spesso sembra essere solo un dettaglio marginale, invece è la sostanza”.

 

Inaugurazione dell’Emporio

L’inaugurazione dell’“Emporio” è in calendario lunedì 8 settembre, alle ore 18, in occasione della prima festa del “Villaggio della Carità” con l’accoglienza dei suoi frequentatori e dei rappresentanti delle istituzioni civili e religiose del capoluogo umbro. Seguirà la celebrazione della messa, al termine della quale ci sarà l’agape fraterna offerta dagli operatori e volontari della Caritas diocesana e dai referenti delle Caritas parrocchiali. La festa si concluderà in serata con il concerto bandistico della Filarmonica di Pila.

ALCUNI DATI
L’Emporio della solidarietà, realizzato con il contributo della Fondazione Cassa di risparmio di Perugia e della Caritas italiana, occupa una superficie di circa 400 mq, con annesso locale per stoccaggio prodotti e due celle frigorifere per la conservazione degli alimenti freschi. Il locale, realizzato secondo le vigenti norme igienico-sanitarie, ha scaffalature in legno, un bancone frigorifero e due armadi refrigeranti. Per la sua realizzazione sono stati spesi 184 mila euro, di cui 150 mila donati dalla Fondazione Cassa di risparmio di Perugia, che fornirà all’Emporio anche generi alimentari per un valore di 200 mila euro. I prodotti che saranno distribuiti dal 9 settembre sono stati donati dalle aziende G. M. F. Fioroni ed EuroSpin. A queste realtà fornitrici-benefattrici vanno i più sentiti ringraziamenti della Caritas diocesana, auspicando che altre possano seguire il loro esempio di generosità verso tante persone in difficoltà.

IL VILLAGGIO
Il “Villaggio della Carità – Sorella Provvidenza” è la realtà caritativa della Chiesa diocesana inaugurata lo scorso gennaio, che fino a oggi ha ospitato quindici nuclei familiari per complessive 35 persone italiane e straniere di diversa religione. Oltre all’accoglienza di famiglie, il Villaggio, come evidenzia il diacono Pecetti, “è sede sia del Centro di ascolto diocesano, dove settimanalmente vengono ascoltate e aiutate tra le 80 e le 100 persone, sia del Consultorio medico gestito da sanitari della sezione perugina dell’Associazione medici cattolici italiani (Amci)”.

AUTORE: R. L. - M. R. V.

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