Base scout su un terreno confiscato alla mafia

Scout ternani in trasferta in Sicilia alla base 'Volpe astuta' per la lotta alla mafia

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Ragazzi contro la mafia. Sono le centinaia di scout italiani che da giugno ad agosto sono arrivati a Palermo, al Fondo Micciulla, per contribuire alla realizzazione di un sogno che ha il sapore della legalità e della libertà: far nascere in un terreno confiscato alla mafia la base scout internazionale ‘Volpe astuta’. Tra loro anche 12 ragazzi del clan Puez ’85 del gruppo Agesci Terni 9 – parrocchia Immacolata Concezione (zona Polymer) che, accompagnati da due capi, sono stati in Sicilia dal 1’al 10 agosto. Insieme a oltre 300 ragazze e ragazzi di tutta Italia, tra i 16 e i 20 anni, provenienti da oltre 30 gruppi dell’Associazione guide e scout cattolici italiani (Agesci) hanno contribuito alla realizzazione del ‘sogno’ nato il 20 giugno 1992 quando, dopo l’assassinio del giudice Giovanni Falcone, l’Agesci organizzò insieme al giudice Paolo Borsellino una grande fiaccolata e una veglia nel capoluogo siciliano, con la partecipazione di oltre 2 mila scout giunti a Palermo da tutta la penisola. Alla fine di quella silenziosa e intensa marcia, nella chiesa di San Domenico, ricordando l’amico Giovanni, Paolo Borsellino, consegnò agli scout dell’Agesci un ‘testimone’, un rotolo di pergamena contenente le Beatitudini, e nell’affidarlo disse di farlo fruttare e di impegnarsi concretamente. Fondo Micciulla è il segno tangibile di quella promessa, che l’Agesci intende rispettare. La base ‘Volpe astuta’, meglio conosciuta come ‘Fondo Micciulla’ o anche ‘Stanza dello scirocco’, è stata affidata in via definitiva nell’aprile 1999 all’Agesci Palermo – zona Conca d’oro dal Comune di Palermo, come bene confiscato alla mafia, per portare avanti un progetto destinato a base internazionale scout. Nel 1981 fu proprio Giovanni Falcone a porre sotto sequestro il Fondo Micciulla. Tante le cose da fare e i servizi da portare a termine nei giorni di permanenza a Fondo Micciulla per gli scout presenti: potatura degli agrumi, intonacatura delle pareti, costruzione della recinzione e della segnaletica, della guaina del forno, drenaggio delle fontane, sistemazione delle mura esterne, ripulitura dei rovi. Un luogo di lavoro, ma anche di incontro, dibattito tra i ragazzi dell’Agesci presenti a Palermo e alcuni testimoni dell’impegno per la legalità come Rita Borsellino, Lirio Abbate, il questore di Palermo e i ragazzi di ‘Addio pizzo’. Un impegno che va avanti, con vigore, energia nonostante gli ‘inviti’ a fermare tutto il progetto non siano tardati ad arrivare. L’ultimo proprio il giorno prima di ferragosto, quando qualcuno si è introdotto nella base e nell’arco di un’ora ha bucato le mura del fabbricato, deturpando con delle scritte le pareti intonacate da poco. A differenza del precedente blitz, non sono stati registrati furti agli attrezzi. La risposta dell’Agesci è stata pronta: i lavori per la realizzazione della base non si fermano, e dal 1’al 7 settembre alla base arriveranno 30 ragazze e ragazzi di tutta italia per dare vita ad un ‘cantiere nazionale’ di lavoro sulla legalità. La base ha un fabbricato in ristrutturazione e circa 3 ettari di terreno. All’interno esiste un monumento unico nel suo genere, la ‘Stanza dello scirocco’ da cui si dipartono due quanat, canali sotterranei dell’antico acquedotto arabo, già restaurato e restituito alla cittadinanza dalla Sovraintendenza ai monumenti della Regione. Il fabbricato, come da progetto di ristrutturazione, sarà utilizzato per convegni e incontri sulla legalità.

AUTORE: Alessandra Tarquini