Bassetti: dal 25 marzo preghiamo la “Novena in tempo di grave necessità”

Il Cardinale Gualtiero Bassetti ha invitato tutti i fedeli ad unirsi alla La “Novena in tempo di grave necessità”  alla Madonna della Grazia che sarà trasmessa in diretta dalla Cattedrale di San Lorenzo. Lo ha detto al termine della messa celebrata questa mattina 22 marzo nella cappella di Sant’Onofrio nella Cattedrale di Perugia.

Il cardinale esorta i fedeli a pregare incessantemente in famiglia, il Signore e la Madonna delle Grazie (scarica qui il testo della novena e qui TESTO USATO PER LA NOVENA IN CATTEDRALE, integrato con le intenzioni di preghiera) la cui immagine della cattedrale è molto venerata e conosciuta anche al di fuori dell’Umbria.

Il video dell’invito alla preghiera

 

Il video dell’Omelia

La storia della Novena

La “Novena in tempo di grave necessità”  è una pubblicazione di poco più di venti pagine contenente una breve storia del culto mariano a Perugia, la cui devozione alla Vergine «prese piede con la predicazione di frate Bernardino da Siena sotto il titolo “Madonna delle Grazie” o “della Grazia”…».

Oltre alla riproduzione del dipinto della Madonna delle Grazie di Giannicola di Paola (in copertina), la pubblicazione contiene una immagine del Gonfalone processionale di Berto di Giovanni della cattedrale, raffigurante il profilo della città medioevale dipinta all’inizio del ‘500 in occasione di una grave pestilenza.

Nel 1869 il vescovo di Perugia, il cardinale Gioacchino Pecci (papa Leone XIII), dedicò anche una cappella-memoriale nella basilica di San Domenico «a ricordo del voto solennissimo fatto dai perugini nel 1629 e nel 1631 per ottenere liberazione da una “influenza maligna” (la pestilenza) …».

Il 7 settembre 1873, il futuro Leone XIII, «su suggerimento del beato Pio IX, consacrò, dinanzi all’immagine della Madonna delle Grazie, città e diocesi di Perugia all’Immacolata».

Contenuti sociali

La “Novena”, oltre a contenere passi delle Sacre scritture, l’Atto di consacrazione alla Madonna Santissima delle Grazie scritto dal cardinale Pecci nel 1873 e l’“Inno alla Madonna delle Grazie” (C. Pascucci), offre delle invocazioni alla Madre Celeste dai contenuti anche sociali, tratte alcune da antiche preghiere recitate nella cattedrale, altre scritte dagli arcivescovi Ennio Antonelli, Dario Mattei Gentili e Mario Vianello, durante il loro episcopato perugino, e dal cardinale Bassetti.

La preghiera di Bassetti

Il cardinale Bassetti, nella sua invocazione a «Maria madre della grazia», scrive: «sostienici in questo momento di prova. Sii per noi segno di sicuro rifugio e conforto.

Stella luminosa e guida del popolo perugino, oggi deponiamo ai tuoi piedi le nostre angustie. Assisti con la tua materna sollecitudine coloro che sono stati colpiti dalla malattia, perché non perdano fiducia e speranza. Guida le scelte dei governanti, dei medici e degli operatori della sanità perché sappiano agire per il bene e nel rispetto della persona.

Ti affidiamo gli anziani, soprattutto quelli che vivono nella solitudine della loro casa in questo tempo: possano sentire la vicinanza della Chiesa, capace di scorgere i bisogni e le angosce dei fratelli.

Ti raccomandiamo il mondo del lavoro: in questo periodo di incertezza, dona a tutti la forza di non scoraggiarsi e di riprendere con maggiore entusiasmo la propria occupazione, una volta passata l’emergenza presente.

Ti preghiamo per i giovani studenti perché sappiano mettere a frutto questo tempo …».

 

 

 

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