Casa Emmaus e i suoi primi 10 anni di amore

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Con una bella giornata di musica, allegria e risate la Casa di accoglienza Emmaus, in Lidarno, ha festeggiato lo scorso 2 giugno i 10 anni di attività. Un’attività preziosa e insostituibile, rivolta a supportare persone con disabilità e non. Casa Emmaus ha festeggiato i suoi primi dieci anni all’insegna dell’amicizia e della solidarietà. L’opera di don Giacomo prosegue così sulla scia della carità.

Presente una folla di amici e sostenitori, ospiti, famigliari e volontari, che hanno preso parte ai festeggiamenti iniziati nel pomeriggio con la celebrazione della messa e poi proseguiti fino a tarda serata, con una serie di attività ricreative e ludiche. Circa 250 persone hanno accolto l’invito e testimoniato con la loro presenza l’importanza del lavoro svolto dai giovani volontari del centro.

“Siamo estremamente soddisfatti – confessa Luisa Galmacci volontaria fin dalla prima ora di Casa Emmaus – . Ci siamo impegnati per organizzare una bella festa da vivere in semplicità ed amicizia. E il gran numero dei convenuti ci ha ricolmati di gioia. Una folla di amici che apprezza il lavoro svolto dai volontari dell’associazione”. E non potrebbe essere diversamente, visto l’attivismo e l’entusiasmo che anima volontari ed operatori.

La bella mostra fotografica e il cine-documentario “The Space Emmaus” hanno raccontato le interessanti attività organizzate durante tutto l’anno e i numerosi laboratori a disposizione dei frequentatori: corsi di cucina, di teatro, di danza, di clown, di attività motoria.

E ancora, l’esperienza della vendemmia, della smielatura, l’allestimento dello spettacolo teatrale nel carcere di Capanne sono lì a testimoniare che tanti talenti sono nascosti in ogni persona: vanno solo cercati e scoperti. “Da volontaria di questo centro ho vissuto esperienze inimmaginabili. Non è retorica dire che è nel dare che si riceve, in uno scambio reciproco che arricchisce sia l’animatore che il frequentatore del nostro centro”.

La giornata di festeggiamenti è proseguita fino a sera, animata da tanta musica, da giochi e spettacoli vari. Per tutti, “arruotati” e “appiedati”, la possibilità di sperimentare il gioco delle bocce umane o del bowling umano, in un clima generale di allegria e ilarità.

Lo spettacolo clown “Il circo immaginario”, assai applaudito, ha evidenziato le abilità di clownerie acquisite durante l’anno con il laboratorio specifico. Bibite e popcorn distribuiti a iosa nel grande spazio verde antistante la Casa, trasformata per un giorno in un grande e colorato luna park all’aperto.

La cena conviviale preparata da cuoche improvvisate ma sopraffine, le danze e la musica dal vivo dei Good vibration acustic duo hanno coronato il successo di una giornata speciale, dedicata all’amicizia e alla solidarietà. Una giornata bellissima, terminata – secondo i più – troppo in fretta.

Paola Mannocci

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