Cinquant’annni di passione per la vita

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La Voce è stata fondata nel 1953. Non ha un solo fondatore perchè è frutto della decisione concorde delle (allora) 14 diocesi umbre. Fin dall’inizio sacerdoti e laici fecero una scelta strategica: stare insieme, unire le forze per affrontare una situazione che, l’avevano ben chiaro, coinvolgeva tutti senza riguardo per i confini diocesani. Erano i primi anni del dopoguerra e le elezioni avevano già decretato l’Umbria regione “rossa”: il comunismo conquistava voti e mente e cuore, e svuotava le chiese. Il settimanale comune era parte di un più ampio e appassionante impegno delle chiese umbre, che vedeva in prima fila non i preti, ma uomini e donne dell’Azione cattolica. Anche le diocesi che avevano già un proprio settimanale (Città di Castello, Perugia, Spoleto, Assisi) scelsero di partecipare al progetto di un unico giornale.

Non aderì Foligno la cui Gazzetta usciva regolarmente dal 1886. Dall’esperienza di Città di Castello presero ispirazione e il nome e quindi il direttore, don Pietro Fiordelli che dirigeva La Voce Cattolica. Fu deciso quindi di chiamare il nuovo giornale La Voce. Avrebbe avuto quattro pagine di cui una sarebbe stata diversa e propria di ciascuna diocesi. Da lì è nata la formula unica ed originale del settimanale cattolico regionale quando la regola era, ed ancora è, che sia diocesano. Da quell’inizio molte cose sono avvenute. Mons. Fiordelli dopo sette mesi fu eletto Vescovo diPrato. Là non c’era il settimanale ed allora adottò La Voce che, nel frattempo era stata affidata a don Antonio Berardi e la redazione trasferita nella sua parrocchia a Fossato di Vico. Con lui La Voce si diffuse fino a servire 35 diocesi e raggiungere le 65mila copie. Alla sua morte, nel 1972, cambiarono diversi direttori ma a dare continuità all’opera rimare don Benso Benni, amministratore del giornale fin dai tempi di Fiordelli. Nel 1983 i vescovi umbri vollero confermare il giornale come settimanale regionale, tagliando tutte le diocesi fino allora servite, e ne affidarono la direzione a don Elio Bromuri che in questi venti anni ha dato al giornale una nuova identità, sempre al servizio delle chiese e della gente umbra. Una storia ricca, fatta di passione per il vangelo e per gli uomini, che avremo modo di raccontare.

AUTORE: MariaRita Valli