Città di castello: la patria di Alberto Burri nell’Alta Valle del Tevere

Non distante da Toscana e Marche sorge Città di Castello, meta turistica non molto gettonata ma ricca di arte e storia

Città di Castello sorge nell’Alta Valle tiberina, molto vicina alla Toscana e non distante dalle Marche.
Circondata da verde e tanta natura, non manca però nelle vicinanze qualche complesso industriale ben radicato nel territorio.

STORIA

La città fu fondata dagli Umbri. Divenne poi municipio romano con il nome di Tifernum Tiberinum. Dopo alcuni saccheggi e diverse dominazioni, venne ricostruita e chiamata Castrum Felicitatis, per poi assumere il nome Castrum Castelli.

Le tracce del periodo medioevale sono ancora ben visibili nella doppia cinta muraria, che è rimasta intatta in alcuni punti. In epoca medioevale la città alterna fasi di indipendenza a periodi di dominazione papale, perugina o fiorentina.

Nel XVI secolo entra definitivamente a far parte dello Stato Pontificio.

COSA VEDERE

Pur non essendo Città di Castello una meta turistica molto gettonata, diversi sono i luoghi che meritano una visita.

  • PALAZZO DEL PODESTA’

Palazzo del Podestà sorge nel centro storico e l’unica facciata che conserva ancora integra è quella verso Corso Cavour. Presenta nove volte ogivali a sesto acuto e, al piano superiore, una serie di bifore. Degno di nota anche il loggiato del Seicento che si apre su Piazza Fanti. La parte che si affaccia su Piazza Matteotti fu completata da Nicola Barbioni nel 1687, in stile neoclassico.

Sempre in Piazza Matteotti si trovano altri importanti palazzi, come Bondi-Mancini, Cappelletti e Vitelli-Bufalini.

  • CATTEDRALE DEI SANTI FLORIDO E AMANZIO

Altro punto di interesse è sicuramente la Cattedrale dei Santi Florido e Amanzio. La Cattedrale venne costruita su un antico tempio pagano voluto da Plinio il Giovane. Dopo la distruzione del centro da parte dei Goti, il vescovo Florido fece ricostruire la Cattedrale dedicandola a San Lorenzo. Nel 1032 la Cattedrale venne definitivamente dedicata ai Santi Florido e Amanzio. Di questo periodo è il campanile cilindrico.

Nel 1356 venne scoperta, invece, la Chiesa inferiore con le reliquie dei protettori. Questo portò a diversi abbellimenti, tra i quali la costruzione del portale laterale della Chiesa. Mentre la facciata, rimasta incompiuta, risale al 1630 circa ed è in stile barocco.

  • TORRE CIVICA

Molto interessante è la torre civica, dove si può salire per godere di un’ottima vista di Città di Castello e della Valle del Tevere dall’alto. La torre risale al XIII secolo, ha diversi stemmi in pietra murati e conserva i resti di un affresco del 1474 di Luca Signorelli. È conosciuta anche come “Torre del Vescovo” perché è attaccata al Palazzo Vescovile.

  • ALBERTO BURRI

A Città di Castello non mancano opere di arte contemporana, in particolare quelle di Alberto Burri.

L’artista, nato nella cittadina umbra, ha deciso di abbellirla lasciando molte sue opere in esposizione sia a Palazzo Albizzini che presso gli ex seccatoi del tabacco.

A Palazzo Albizzini sono contenute 130 opere: non mancano catrami, muffe, legni, ferri, cellotex e molti altri materiali.

Gli ex seccatoi del tabacco ospitano 128 opere, anche tele di grandissime dimensioni e sculture collocate all’esterno. Il luogo nasce come complesso industriale tra il 1950 e il 1960 e viene inaugurato come spazio espositivo nel 1990.

Insomma, se amate le cittadine umbre o siete appassionati di arte contemporanea, Città di Castello è sicuramente un’ottima scelta.

Sophia Schippa

Le foto provengono dal sito https://www.umbriatourism.it/it/citta-di-castello

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