Comunità e democrazia vivono di comunicazione

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di Maria Rita Valli

In questo mese abbiamo imparato a conoscere la comunità dell’Unità pastorale 18 “Santa famiglia di Nazareth” della diocesi di Perugia grazie alla nuova formula delle “Domeniche fuori porta” che vuole far conoscere sempre più e sempre meglio il nostro settimanale, Umbria Radio e umbriaoggi.news, nelle comunità ecclesiali della nostra regione e, al tempo stesso, vuole far conoscere queste stesse comunità ai nostri lettori e ascoltatori.

Operazione commerciale? Non possiamo negare che stiamo lavorando anche su questo fronte, ma no. La parola-chiave di questo progetto è “comunità”. Papa Francesco per la Giornata delle Comunicazioni sociali del 2019 ha scelto il tema «“Siamo membra gli uni degli altri” ( Ef 4,25). Dalle community alle comunità» a sottolineare “l’importanza di restituire alla comunicazione una prospettiva ampia, fondata sulla persona, e pone l’accento sul valore dell’interazione intesa sempre come dialogo e come opportunità di incontro con l’altro”.

Tema oserei dire tragicamente attuale oggi quando leggiamo, per esempio, che le “community” dei social network possono essere usate senza scrupoli da chi vuole condizionare le scelte delle persone. Quel che era stato pensato come moltiplicazione di opportunità di relazione si rivela essere anche il suo opposto.

Molto è sentita l’esigenza di conoscere e comprendere questo nuovo mondo, ela consapevolezza che stiamo parlando non di “mezzi” ma di “ambiente” nel quale viviamo e nel quale dovremmo seguire la stessa prudenza, le stesse regole, gli stessi valori che abbiamo nei rapporti con gli altri “faccia a faccia”. Vivere, dunque, le “comunity” come viviamo la “comunità”.

Per noi, questo andare, questo stare, per un mese con una comunità attraverso le “Domeniche fuori porta” ha significato, anzitutto, incontrare nuove persone, conoscere il loro impegno per la comunità, collaborare per raggiungere un risultato che, nel caso delle pagine che abbiamo realizzato con l’Up 18 ha significato condividere con noi e con tutti i nostri lettori e ascoltatori, una esperienza di vita e di fede.

Il nostro giornale, la radio e il sito web, e i nostri profili social insieme al giornale e ai profili social dell’Up, hanno lavorato per una comunicazione positiva, aperta, dialogante. Motore e, soprattutto, anima di questo percorso sono le persone che in queste settimane si sono spese non solo per scrivere o per fare i video da mettere sul sito o le interviste per la radio ma prima ancora si sono incontrate, ci siamo incontrati, per decidere insieme cosa era importante comunicare e perché.

Siamo convinti che i nostri mezzi di comunicazione (La Voce, Umbria Radio, umbriaoggi.news) sono mezzi della comunità e per la comunità, che non solo “raccontano” ma danno anche voce a una umanità che rischia di rimanere muta e che proprio per questo sono preziosi perché arricchiscono il “pluralismo informativo” senza il quale la democrazia stessa perde forza.

Per questo oggi diciamo grazie agli amici dell’UP18 e a tutti coloro che in tanti modi ci seguono e ci sostengono e ci prepariamo a proseguire il “viaggio” nelle, e con, le comunità della nostra amata terra.

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