Conoscersi per capirsi

Incontro con i giornalisti per la festa del loro patrono san Francesco di Sales

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Una rappresentanza dei giornalisti del territorio dell’archidiocesi di Spoleto – Norcia ha incontrato l’arcivescovo Renato Boccardo in occasione della festa di san Francesco di Sales. Si è trattato del secondo incontro per gli operatori della comunicazione locale, che avevano conosciuto mons. Boccardo a inizio novembre. Questa volta, però, il presule ha avuto modo di chiarire alcuni suoi pensieri riguardo al territorio che in questi tre mesi ha iniziato a conoscere, con un confronto a tutto tondo che si è svolto nel complesso di San Ponziano ed è stato preceduto da una celebrazione eucaristica nella cripta della chiesa. L’Arcivescovo ha invitato i giornalisti a ricercare la verità, ad offrire al lettore un servizio anche educativo. Spazio poi ad una pacata chiacchierata su vari temi, dai giovani ai matrimoni, dai cantieri della diocesi alla crisi vocazionale. Un confronto serio e rispettoso l’uno dell’altro, con l’obiettivo di conoscersi e capire, da parte dei giornalisti presenti, la persona di mons. Boccardo ed intuire anche le novità che vorrà apportare all’arcidiocesi rispetto al suo predecessore. Ne è scaturito un dialogo schietto, sereno, che ha lasciato una buona impressione del presule tra i rappresentanti della stampa locale, che attendono di conoscere la futura impostazione della Chiesa particolare. Alcune priorità l’Arcivescovo le aveva annunciate subito e le ha ribadite, come la pastorale giovanile e l’attenzione alle vocazioni; la prima da seguire con spazi idonei a San Gregorio ed un sacerdote con il solo compito di occuparsi dei ragazzi, la seconda da promuovere anche attraverso i pellegrinaggi mensili al santuario della Madonna della Stella di Montefalco. Chiara è emersa anche la volontà del presule di dare una sferzata ai cantieri post-terremoto ancora in corso sugli immobili di proprietà della Chiesa spoletana – nursina, ma anche di accelerare la realizzazione di tre diversi nuovi complessi parrocchiali: San Nicolò e San Martino in Trignano, a Spoleto, e Bastardo, a Giano dell’Umbria. La volontà di mons. Boccardo di non tenere separata la Chiesa dalla vita civile e sociale, come ribadito in altre occasioni, è emersa chiara ai giornalisti quando l’Arcivescovo ha criticato il rapporto dell’Aur I giovani adolescenti in Umbria, recentemente presentato in Regione, dove si parla sono marginalmente degli oratori. “Tra le attività che impegnano i giovani – ha sottolineato – si considerano in modo disaggregato oratori, movimenti religiosi e scout, che invece, a livello aggregato, sono il raggruppamento giovanile più numeroso”.

AUTORE: S. F.