Crisma, il segno di noi Chiesa

Le parole del card. Bassetti alla messa crismale di mercoledì in cattedrale a Perugia, con un grande ringraziamento ai sacerdoti per la loro opera a servizio della comunità

Tempo di lettura: 322 secondi

messa-crisma-perugia
Foto Andrea Coli

“Reverendissimo Padre, è una messa crismale un po’ speciale quella che stasera ci apprestiamo a celebrare attorno a lei: è la prima dopo la sua creazione a cardinale da parte di Papa Francesco. L’abbiamo attesa, questa messa crismale, con qualche preoccupazione per le sue condizioni di salute, fortunatamente assai migliorate dopo tre giorni trascorsi in ospedale, durante i quali ha potuto ancora sperimentare l’affetto della sua gente e dei suoi preti”. Con queste parole rivolte dal vicario generale mons. Paolo Giulietti al card. Gualtiero Bassetti, alle quali ha fatto seguito il lungo e caloroso applauso dei numerosi fedeli che gremivano la cattedrale di San Lorenzo, è iniziata la messa crismale, che nel capoluogo umbro è celebrata il Mercoledì santo.

L’Arcivescovo ha ricambiato le espressioni di affetto ricevute dai presbiteri e dai fedeli presenti quando, all’omelia, ha confessato che in questa Quaresima avrebbe voluto scrivere ai suoi preti “una breve lettera di incoraggiamento”, soprattutto una lettera per dire grazie. “Lo faccio ora – ha detto – ponendomi assieme a tutto il popolo di Dio: grazie, sacerdoti! Grazie perché ci siete! Grazie per la vostra donazione! La nostra gente, le famiglie, i ragazzi, i giovani, i malati si rendono conto che la loro vita, senza di voi, sarebbe più povera e abbandonata”.

“Grazie – ha aggiunto – per essere rimasti fedeli al Signore, per essere rimasti in mezzo alla gente, a contatto dei piccoli e dei grandi, condividendo, soprattutto in questo periodo di crisi, anche generosamente, i problemi della gente, senza curare i vostri interessi, senza discriminazione di persone”.

Ben consapevole che anche tra i preti possono esservi “alcune ombre e debolezze” come in tutto il popolo di Dio, Bassetti ha voluto sottolineare che quel “grazie” è per lui una “esigenza di verità” e non un “dovere d’ufficio”, perché “ci sono tantissimi preti fedeli nel quotidiano, che stanno giorno e notte al loro posto di sentinella, che si spendono umilmente, svolgendo anche compiti delicati e difficili con umanità e grazia”.

Contemplando la cattedrale gremita, il Vescovo ha definito l’appuntamento della messa del crisma una “grande festa della Chiesa” in cui è visibile “l’unità del popolo santo di Dio, popolo sacerdotale, del sacerdozio unico e originale di Gesù. La Chiesa, miei cari fratelli, è davvero una meraviglia del nostro Dio. E tutto questo è espresso nel segno del crisma, che sto per consacrare, e degli altri oli, dei catecumeni e degli infermi, che mi appresto a benedire. Tutti noi da questi santi oli siamo o saremo segnati per il ministero della grazia nella nostra vita e della consolazione. Ma stasera, la presenza dell’intero presbiterio orienta la nostra attenzione verso Cristo, il cui nome significa consacrato per mezzo dell’unzione, e verso i nostri sacerdoti”.

Bassetti ha quindi ricordato con emozione tutti i preti da lui consacrati nei suoi anni si episcopato, “dalla cattedrale di Massa Marittima, fino all’ultimo del nostro presbiterio, il carissimo don Emanuele Bolognino… Cari sacerdoti, come abbiamo letto dal profeta Isaia, abbiamo un sacro potere e una responsabilità che trascendono le nostre povere persone; siamo chiamati a sanare le ferite di ogni uomo e di tutto l’uomo. Dalle necessità fisiche dei poveri, dei malati, degli ultimi, a tutte le necessità dell’anima: dalle persone che soffrono per la violazione di un diritto, per un amore distrutto e, soprattutto, a causa del peccato, a chi si trova nel buio e soffre per l’assenza di verità e di amore. Quante piaghe da curare, quante creature bisognose di salvezza: l’ho sperimentato in questi faticosi mesi di visita pastorale in quelli che sono i vari ambiti dell’esistenza umana! E quanto è esigente il Vangelo nei confronti di noi sacerdoti”.

Il card. Bassetti ha infine invitato i fedeli a pregare per lui e “per i preti e a ringraziare il Signore per il grande dono della loro presenza”, e a “pregare anche per le vocazioni”, ricordando in particolare “i nostri carissimi seminaristi”, 17, che si preparano al sacerdozio. Tra questi Lorenzo Marzani, Matteo Rubechini e Marco Cappelletto, i tre diaconi che saranno ordinati il prossimo 28 giugno. L’Arcivescovo ha avuto un affettuoso ricordo anche per le famiglie itineranti del Cammino neocatecumenale e per le 5 ragazze che sono entrate in monastero.

Giubilei e celebrazioni pasquali con il Cardinale

Il vicario generale mons. Giulietti, come è consuetudine all’inizio della messa crismale, ha ricordato i confratelli che nell’ultimo anno il Signore ha chiamato a sé: don Giancarlo Casetto, don Guido Giommi e mons. Antonello Pignatta. Inoltre, ha ricordato i sacerdoti che nel 2014 “vivono particolari anniversari”: il primo anno di sacerdozio di don Emanuele Bolognino; il 25° di don Fabio Fiorini; il 50° di don Bruno Contini, mons. Giuseppe Ricci, don Antonio Santantoni, mons. Remo Serafini, don Mario Tacconi, l’abate benedettino emerito dom Giustino Farnedi, il cappuccino padre Pio Conti e il saveriano padre Dante Volpini; il 60° di don Benito Baldoni, don Dante Ceccarelli, don Augusto Penchini e don Mario Rabica; il 65° di mons. Luciano Tinarelli; il 70° di mons. Rino Valigi, che si avvia ai 95 anni di età.

Triduo pasquale in cattedrale

Nella messa in Coena Domini del Giovedì santo, il Cardinale ha compiuto il rito della Lavanda dei piedi a dodici tra destinatari e operatori della carità e a coloro che si apprestano a ricevere la consacrazione religiosa e l’ordinazione presbiterale. Si tratta di alcuni ospiti delle opere “Villa Nazzarena” in Pozzuolo Umbro, istituto “Don Guanella”, residenza per anziani “Fontenuovo” e “Villaggio della Carità” di Perugia, “Il Casolare” a Sanfatucchio, “Madonna dei Bagni” di Casalina e “Villaggio S. Caterina” a Solfagnano, di un ordinando diacono e di un ordinando prete, di una suora e di un frate in procinto di professione e di un volontario Caritas. Il Venerdì santo, 18 aprile, alle ore 18, l’Arcivescovo celebra la liturgia della Passione con l’adorazione della croce. In serata, alle ore 21, la Via crucis ambientata nel quartiere intorno alla storica via del Verzaro con ritrovo dei fedeli in cattedrale.Sabato santo, 19 aprile, la Veglia pasquale inizia alle ore 22 con il rito della benedizione del fuoco nel chiostro. Riceveranno i sacramenti dell’iniziazione cristiana (battesimo, cresima, eucaristia) tredici catecumeni giovani-adulti con età media di 35 anni, di cui dieci donne, di nazionalità italiana ed estera, in maggioranza dal Continente africano. Domenica di Pasqua, 20 aprile, in cattedrale alle ore 11.30 si terrà la solenne concelebrazione eucaristica presieduta dal card. Bassetti insieme ai canonici. Al termine, la Corale laurenziana eseguirà il tradizionale canto dell’Alleluia dal Messia di Haendel.

AUTORE: R. L. - M. R. V.