Custodire il creato per uno sviluppo sostenibile

Ad Assisi si è tenuta una giornata di analisi e riflessione con scienziati, economisti, e teologi sul significato e la necessità di un impegno per uno sviluppo sostenibile

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convegno-creatoLa celebrazione dell’ottava giornata per il creato in Umbria, e precisamente ad Assisi nella sala papale del Sacro convento di San Francesco, il primo settembre scorso, non poteva mancare di assumere un carattere francescano.

Non si creda che ciò possa significare una concessione alla poesia e alla retorica, ma a quanto di più incisivo e radicale è presente nel messaggio di Francesco, un uomo come nessun altro capace di suscitare pensieri ed emozioni. Questo messaggio, come è stato messo in evidenza dal vescovo mons. Domenico Sorrentino e dal Custode del S. Convento padre Mauro Gambetti, rivoluziona il modo usuale di considerare i rapporti tra l’uomo e la natura, tra le persone e le cose.

Cambia il concetto di relazione che non è più quella del possesso, come ha ben spiegato Sorrentino, ma della gratuità. Per questo il Vescovo di Assisi ha messo sempre più in evidenza la scena della spoliazione, perché è proprio da quell’atto che si genera e si sprigiona la libertà di costituire una società di fratelli, pari nella dignità e nella lode a Dio.

In questa fraternità sono accolte anche le creature, sia quelle utili, umili e docili sia quelle aspre e ribelli e che possono essere non solo “ammansite”, come ha suggerito il vescovo di Gubbio mons. Mario Ceccobelli riferendosi al lupo, ma convertite.

In questo contesto umbro e francescano che ha dato respiro di alta spiritualità a tutta l’iniziativa si è aperto anche uno spazio di analisi fenomenologica e scientifica dello stato del pianeta, attraverso la relazione di Franco Cotana, docente all’Università di Perugia, che ha fornito informazioni documentate in cui dimostra, senza allarmismi, ma con senso di sobrio realismo, che il pianeta terra per la prima volta nella sua milionaria storia consuma più di quanto produce.

Cotana ha illustrato gli effetti del riscaldamento globale sul pianeta e l’impegno nello sviluppo di tecnologie per il risparmio energetico. Anche semplicemente mettendo in pratica piccoli accorgimenti quotidiani, ha detto Cotana, possiamo risparmiare il 30% di energia. Oggi, ha aggiunto, l’energia è un bene primario come cibo e acqua e un suo uso corretto (efficienza e risparmio) è alla base di uno sviluppo sostenibile.

Simona Beretta, docente all’Università Cattolica del Sacro Cuore, ha affrontato il tema dal punto di vista degli economisti. Quando si parla di sviluppo e di sviluppo sostenibile “collocare il bene dell’essere umano al centro dell’attenzione è conveniente anche in termini economici” e non solo etici.

Della complessità dei problemi e della distanza tra gli impegni assunti a livello mondiale con gli accordi sul clima e le scelte politiche per attuarli hanno parlato tutti gli intervenuti e in particolare il direttore generale del Ministero dell’Ambiente Corrado Clini.

Nella sessione pomeridiana del convegno Simone Morandini, coordinatore del progetto “Etica, filosofia e teologia” presso la Fondazione Lanza di Padova, ha sottolineato la “dimensione ecumenica” del tema della custodia del creato ricordando che non a caso la Giornata della Cei viene celebrata il 1° settembre, capodanno nel calendario ortodosso. “Il tema della creazione – ha sottolineato – è uno di quegli ambiti in cui le divisioni tra le Chiese sono ben poco rilevanti: anche le stesse differenze si presentano soprattutto come modi di vivere la confessione di fede comune, aprendo lo spazio per pratiche condivise”.

“Custodia”, non solo “salvaguardia” del creato. Si è soffermato su questi termini mons. Angelo Casile, direttore dell’Ufficio Cei per i problemi sociali e il lavoro. “Custodire – ha detto – punta sulla responsabilità, sull’azione ‘attiva’ e positiva dell’uomo”. Il direttore dell’Ufficio Cei ha quindi sottolineato la “collaborazione tra diocesi” resa possibile in questa Giornata, che “ha ‘messo insieme’ più esperienze, iniziative pure lodevoli, ma che prima erano frammentate”. Tra queste, il pellegrinaggio lungo il “Sentiero di Francesco” che si è concluso con la dedicazione del parco della Riconciliazione.

Dal 2006 le Giornate celebrate nei posti più belli dell’Umbria

La Giornata del Creato celebrata quest’anno ad Assisi con l’iniziativa del convegno promosso dagli uffici Cei per la Pastorale sociale e il lavoro e dell’Ecumenismo e il dialogo, è l’ultima di una serie di celebrazioni regionali che si sono succedute in Umbria dal 2006, da quando la Giornata è stata istituita dalla Cei. La prima si è svolta nel 2006 a Terni presso la cascata delle Marmore; nel 2007 fu promosso un convegno all’isola Polvese e Isola Maggiore al lago Trasimeno; nel 2008 si è tenuto a Spello presso l’eremo di Carlo Carretto alle falde del monte Subasio; nel 2009 ad Assisi; nel 2010 a Campello sul Clitunno; nel 2011 a Gubbio presso la Gola del Bottaccione e nel 2012 ad Alviano, nel ricordo della predica di san Francesco alle rondini.

AUTORE: M.R.V.

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  1. Custodire la Terra come usufruttuari, responsabili della sua conservazione e salvaguardia a favore dei “nudi proprietari”, e non come proprietari, irresponsabili della sua sostenibilità e vivibilità, secondo il Diritto Naturale oltre che come dono dell’Amore Misericordioso di Dio.

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