Da 100 anni per l’annuncio del Vangelo

"Offrire e pregare perché la Parola, seminata in abbondanza con l’apostolato diretto della diffusione, ora porti più frutto con l’offerta totale della vita"

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Suore-paoline
Le suore paoline alla libreria di piazza IV Novembre a Perugia

Presenti a Perugia da 60 anni, quest’anno le suore Paoline celebrano anche i 100 anni di fondazione dell’istituto. Per noi è tempo di cantare in modo nuovo il Magnificat e il Miserere. Dal tempo in cui il giovane sacerdote Giacomo Alberione (nel 1915) sognava fortemente una “Chiesa in uscita”, e decentrata dai suoi secolari spazi protetti, noi, Figlie di San Paolo, stiamo cercando di leggere e rileggere un libro ancora tutto da scrivere.

Vi sarebbe narrata la potente azione dello Spirito che rinnova continuamente la Chiesa e riaccende il fuoco dell’annuncio quando trova persone disponibili. Precedute da suor Tecla Merlo e insieme alla Famiglia paolina abbiamo camminato i passi severi ed essenziali per l’annuncio. I passi dell’umiltà e della fede, per far giungere la luce del Vangelo ai più lontani contesti umani e culturali, come iniziò a fare san Paolo all’inizio del cristianesimo.

Nei primi anni dell’istituto, la gente iniziò a chiamarci “figlie” (“ragazze”, in dialetto piemontese) di san Paolo a causa della caratteristica devozione che praticavamo verso l’Apostolo quale Dottore delle genti e annunciatore del Vangelo nel vasto spazio delle maggiori aree culturali più grandi di allora: l’area ebraica, l’area greca e quella romana. Oggi guardiamo con meraviglia e gratitudine al volto internazionale e universale della nostra congregazione.

Il carisma paolino infatti si è radicato ed è stato arricchito dall’apporto delle molte culture dai 5 Continenti (siamo presenti in 50 Paesi, con 230 comunità, 2.300 sorelle consacrate: www.paoline.org). Osserviamo con gioia l’evolversi incessante delle tecnologie, come i new media e l’immenso spazio comunicativo digitale che danno un volto sempre nuovo alla missione, ma ci sfidano anche sempre a cambiare e a ricominciare con nuovi modi e linguaggi.

Del resto, per noi donne consacrate paoline la penitenza non consiste nel vivere a pane e acqua o nel fare una vita ritirata nel silenzio. Al contrario, la penitenza paolina è preghiera, studio e Parola; è itineranza e ricerca dell’incontro per “insistere a tempo opportuno e non opportuno” (2 Tm 4,2); è affrontare i continui cambiamenti, per far sì che “la Parola possa continuare la sua corsa e diffondersi” (2 Ts 3,1) azzerando le distanze tra il Vangelo della gioia e l’attesa profonda di ogni cuore umano.

Suor Laura Castrico
Suor Laura Castrico

Pensiamo alla forza e al coraggio delle sorelle che vivono situazioni socio-politiche molto rischiose e molto limitanti della libertà per la comunicazione “scomoda” del Vangelo: vedi le ricorrenti bombe nelle librerie del Pakistan. Pensiamo alle sorelle – più numerose nella provincia italiana – che, nella malattia e nell’anzianità, continuano a offrire e pregare perché la Parola, seminata in abbondanza con l’apostolato diretto della diffusione, ora porti più frutto con l’offerta totale della vita.

Tra i segni indicatori per il futuro, avvertiamo il desiderio di ridare slancio all’aspetto mistico e profetico del carisma, per essere realmente “apostole che bruciano di amor di Dio per l’intima vita spirituale, sempre in cammino con tutta la Chiesa, portatrici di Cristo…” (beato Giacomo Alberione).

Poi, l’emergere di una più viva consapevolezza del ruolo del laicato paolino, nella pastorale della comunicazione sociale, nella quale l’intera Chiesa oggi si sente impegnata, come sfidante frontiera per l’annuncio. L’educare a una forma di volontariato per fare la “carità della verità”: attraverso l’associazione Comunicazione e cultura Paoline onlus, con progetti per le categorie sociali con maggiore disagio (www.paolineonlus.it).

Il vivere la sinergia, la collaborazione fattiva e la valorizzazione concreta della creativa realtà umbra di comunicazione sociale (case editrici; scrittori/ci di livello nazionale; testate giornalistiche; emittenti radio; librerie religiose), alcune nate e attive nel nostro territorio già prima del Concilio Vaticano II.

In Umbria siamo presenti a Perugia con la comunità di quattro sorelle e la libreria nella centrale piazza IV Novembre, dove efficacemente collabora da 25 anni anche Elena Rossi. Nella città di Terni siamo presenti con una libreria gestita da laici.

AUTORE: Suor Laura Castrico fsp Animatrice della comunità delle suore Paoline di Perugia

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