Dal dialogo all’integrazione

Festa dei Popoli. All'iniziativa, promossa dalla Caritas diocesana presso l'Istituto Crispolti di Todi, hanno partecipato duecento persone di diversa nazionalità

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Si chiama ‘Popoli in Festa’ la giornata dedicata alla promozione dell’integrazione culturale degli immigrati che ogni anno viene proposta ed organizzata dalla Caritas diocesana di Orvieto-Todi e che quest’anno, alla sua quarta edizione, si è svolta domenica 26 giugno presso l’Istituto Crispolti di Todi. Per l’intera giornata si sono udite lingue diverse risuonare nel chiostro dell’Istituto, che ha accolto tutti coloro cha hanno risposto a questo invito a partecipare ad un evento che è stato pensato per unire i popoli e favorire la loro reciproca conoscenza, frutto di un intenso lavoro preliminare di pubblicità, sensibilizzazione e di contatto diretto con gli immigrati e gli stranieri presenti sul territorio che passano per i Centri di ascolto della Caritas. Questo evento è anche il risultato di una sinergia tra diversi soggetti che hanno collaborato per la sua riuscita: oltre agli operatori e ai volontari Caritas, hanno contribuito alla realizzazione di questa festa altri soggetti, che tutti coabitano nel grande ‘contenitore’ di attività sociali che è l’Istituto Crispolti: in primo luogo lo Sprar (Sistema di Protezione richiedenti asilo e rifugiati), progetto che esiste nel Comune di Todi e che è gestito dall’Istituto Crispolti e che in quattro anni di attività ha dato ospitalità ad oltre 40 rifugiati e richiedenti asilo della Liberia, Somalia, Togo, Afghanistan, molti dei quali oggi, fuori dal programma, si sono ben integrati nella realtà sociale cittadina. Inoltre, hanno collaborato ad organizzare la giornata anche il Centro diurno per disabili adulti, gestito dalla cooperativa Lasciaa, che si è occupato degli addobbi e delle decorazioni del chiostro e delle sale; e il gruppo di studenti del corso di formazione per operatore dell’integrazione culturale e linguistica per minori stranieri, delle cooperative Obiettivamente e Onda, che hanno realizzato le ‘cartoline del mondo’ e di piccoli stand espositivi sui Paesi di provenienza degli stranieri. Una organizzazione fortemente integrata che è stata ripagata da una massiccia partecipazione degli immigrati, oltre duecento, provenienti dai paesi di quasi tutti i continenti: Albania, Marocco, Romania, Ecuador, Colombia, Afghanistan, Togo, Ucraina, Moldavia, Etiopia e Nigeria. Durante la giornata si sono alternati momenti di festa, con musica e balli, e folcloristici, con le rappresentazioni curate dai diversi popoli, e momenti di testimonianza, come quello offerto da una donna ecuadoregna che ha raccontato la sua dolorosa esperienza familiare. Nella stessa occasione sono avvenute anche due premiazioni: quella dei partecipanti al Torneo di calcio dei popoli, giocato a ridosso della festa, che ha visto l’Albania e l’Italia come prima e seconda classificata e l’Afghanistan vincitrice del premio ‘fair play’ come squadra più corretta in campo; e quella del concorso letterario promosso dalla Caritas nelle scuole del comprensorio tuderte ed avente come tema ‘Giovanni Paolo II ed il dialogo tra i popoli’, vinto dalle classi prime della scuola elementare di Massa Martana e, per la sezione poesia, da Ilaria Cardaio e per il saggio, da Martina Ferri, entrambe studentesse del Liceo scientifico Jacopone di Todi.

AUTORE: Francesca Carnevalini