DIOCESI. Mons. Pietro Bottaccioli rievoca l’epoca del Concilio, da lui vissuto “in presa diretta”

Tempo di lettura: 76 secondi

La biblioteca diocesana Fonti
La biblioteca diocesana Fonti

Il Concilio Vaticano II (1962-1965, il 21° Concilio “ecumenico” cioè universale) è stato un punto di svolta nella storia della Chiesa e della vita spirituale e collettiva della cattolicità. Grazie ai due Papi che ne furono protagonisti, Giovanni XXIII e Paolo VI, la Chiesa ne uscì rafforzata.

Molte furono le riforme, le iniziative, le novità. È stato il vescovo emerito mons. Pietro Bottaccioli – che seguì il Concilio al fianco del vescovo di allora mons. Beniamino Ubaldi – a descriverne la convocazione e riepilogarne lo svolgimento davanti a una numerosa e variegata platea, molto attenta e partecipe, all’interno della sala inferiore della biblioteca diocesana Fonti, di recente aperta al pubblico e in cui è contenuta l’intera biblioteca dell’Emerito, tra cui anche carte e atti che riguardano il periodo conciliare.

Gli interventi e i contributi di mons. Bottaccioli sono stati intercalati da brani musicali eseguite da tre brave violiniste eugubine. In particolare mons. Bottaccioli ha ricordato la Costituzione Gaudium et spes con la quale i Padri conciliari posero l’attenzione sulla necessità di aprire un proficuo confronto con la cultura e con il mondo, opera di Dio e quindi luogo in cui manifesta la Sua presenza. Nuovo compito della Chiesa fu di riallacciare legami con “gli uomini e le donne di buona volontà”. Da parte sua il vescovo Mario Ceccobelli ha ringraziato “don Pietro” e tutti i bibliotecari per l’impegno profuso per richiamare alla memoria della città tale importante evento nella storia della Chiesa.