Alla veglia missionaria arriva un grido di disperazione dagli amici in Congo

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Momento centrale dell’ottobre missionario è stata la veglia diocesana di preghiera missionaria, “Giovani per il Vangelo”, nella chiesa di San Matteo a Campitelli, presieduta dal vescovo Giuseppe Piemontese.

Una veglia dalla forte valenza vocazionale per giovani disposti a mettere in gioco la loro vita al servizio del Vangelo e l’impegno missionario che deve caratterizzare tutte le comunità cristiane, perché il cuore missionario è sempre giovane indipendentemente dall’età anagrafica.

“C’è bisogno di giovani generosi – ha detto il Vescovo – che si facciano missionari presso i loro coetanei: è una urgenza qui in mezzo a noi, ma anche lontano”.

Notizie non belle dal Congo

Intanto da Kananga, luogo in anni passati della missione diocesana, arrivano tramite Agnese notizie non belle e richieste di preghiere per la pace in Congo. “La guerra qui non finisce scrive Agnese – , dal 2016 fino ad oggi a Kananga ci sono stati più di tremila morti; tante persone sono state uccise dentro casa, sono state trovate 80 fosse comuni, senza contare quelli che sono morti nei boschi dove si erano rifugiati per sfuggire alle violenze.

Nei conventi e nelle parrocchie ci sono i banditi armati di notte che disturbano la popolazione, c’è fame e miseria. Sono più di settemila i bambini malnutriti, più di tremila le ragazze e le donne violentate, più di 10.000 persone in fuga. Nella capitale Kinshasa, dove mi trovo come profuga, c’è l’insicurezza totale. Anche la Chiesa cattolica vive nell’insicurezza, perché sta denunciando il male e racconta la verità sul Governo e lo Stato”.

E. L.

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