Giornata della donazione. Le voci di chi svolge volontariato a servizio del prossimo

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L’esperienza del dono sta alla base delle tante associazioni di volontariato sociale e sanitario che operano in Umbria. Alcune di queste, durante la Giornata cittadina della donazione, hanno esposto i propri stand informativi alla Rocca Paolina per presentare le loro attività e avere così l’occasione di farsi conoscere ed ampliare le fila dei volontari, in un momento in cui il volontariato attira sempre meno persone.

Cecilia e Andrea – Avis

Ciononostante, gli stand delle associazioni sono stati animati da molti volontari che hanno donato buona parte del proprio fine settimana. Come Cecilia e Andrea , due studenti di Medicina che hanno sposato la causa dell’Avis: “L’Udu, l’associazione universitaria di cui facciamo parte, insieme ad altre associazioni studentesche, ha raccolto l’appello di Avis nell’emergenza sangue. Così abbiamo creato un gruppo che si impegna nel sensibilizzare gli studenti alla donazione di sangue”.

I due giovani, insieme al gruppo universitario, hanno già reclutato 53 nuovi donatori grazie a varie iniziative messe in campo come banchetti informativi, lezioni e testimonianze.

Gabriele – confraternita di Misericordia

Ma se convincere le persone a donare è difficile, lo è ancora di più coinvolgerle nel volontariato. “C’è carenza di giovani e di nuovi volontari nella nostra realtà – ha detto Gabriele della confraternita di Misericordia di Perugia. – Diventa sempre più difficile trovare nuove persone che ci diano una mano, perché i giovani hanno tanti impegni, ma anche tante distrazioni.

La maggior parte delle nostre attività di volontariato si svolgono infatti nel fine settimana, e non tutti sono disposti a rinunciare al riposo o allo svago”. La generosità si rianima però durante le emergenze: “La partecipazione è aumentata quando abbiamo chiesto forze per terremoti o alluvioni. Questi eventi di sicuro smuovono le coscienze nell’immediato”.

Chi riesce però a fare esperienza del sapersi donare sperimenta una ricchezza di cui diventa difficile poi fare a meno. “Per me fare volontariato è quasi una forma di… egoismo, perché, quando dono, quello che ricevo è sempre molto di più. Facendo volontariato fai volontariato anche a te stesso” ha aggiunto Andrea.

Carla – Comitato Chianelli

“È indescrivibile quello che provo quando vado nel reparto di Ematologia – racconta a La Voce Carla , volontaria da diversi anni con il Comitato Chianelli. – C’è tanto dolore negli ospedali, ma anche tantissima solidarietà. I pazienti sono una testimonianza di forza e determinazione e mi insegnano a mettere in ordine facilmente quelle che sono le priorità della vita”.

Valentina Russo

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