Esplosione di colori e di canti

L'esperienza di Bice: in una e-mail le sue giornate a Colonia, tra disagi e grande gioia

Le emozioni forti non si riescono a esprimere a parole. Raccontare in modo chiaro di giorni in cui hai perso la cognizione del tempo è davvero difficile’. Così inizia un’e-mail che una ragazza pellegrina a Colonia mi ha inviato al ritorno a casa.’Mentre i fatti accadono – continua nella sua e-mail Bice – non riesci a dare loro il giusto peso, ti travolgono, mentre una volta vissuti riesci a stabilirne una specie di gerarchia. Posso dire che la Gmg 2005 mi rimarrà sempre nel cuore: gli aspetti pratici e concreti come i disagi per dormire, spostarsi, mangiare e andare al bagno; il versante mediatico, ossia la spettacolarità dei concerti e del tifo da stadio; il lato ‘nobile’ delle catechesi, della veglia e la messa con il Papa. E non ultimo il lato umano, quello dell’incontro con ragazzi provenienti da tutto il mondo. Ognuno era lì col bagaglio invisibile ma ingombrante della propria storia, ognuno con lo stesso zaino pieno di attese e speranze, per portare a casa nuovi propositi. Ma chi l’ha detto che i cattolici sono ‘grigi’ !?? A Colonia era un’esplosione di colori, di canti, di vita. Tante le lingue parlate. La gioia era nell’aria, riuscivo a respirarla per le strade affollate, quella degli altri si mescolava alla mia. Davvero mi sono sentita parte di qualcosa di grande e buono. Una goccia, sì, insieme a tante altre capaci di fare un oceano. Sapevo che il mondo intero mi osservava e non ho potuto fare a meno di sentirmi in bilico tra il fenomeno socio-cultural-mediatico e la mia interiorità, tra un chiasso, seppure motivato ma sempre esteriore, e un silenzio, quello della mia anima, che aspirava a qualcosa di ‘altro’. Mi è successo di pensare che forse era fuori luogo ritrovarmi ad applaudire per il papa che non c’ è più, Giovanni Paolo, e fare la ola allo stadio, per Benedetto. Poi mi sono ritrovata subito dopo a urlare più forte degli altri, convinta che tutto questo aveva senso. Per Colonia sono partita con un sacco di domande. Lì non ho trovato risposte o soluzioni, ma una nuova forza, ho preso una boccata di ossigeno, le indicazioni per un cammino in cui Gesù mi tenga per mano’.

AUTORE: Roberto Bizzarri