FESTA DEL BAMBINO. La Federazione italiana scuole materne si racconta con un evento aperto a tutti

Tempo di lettura: 143 secondi

Delle 14 scuole dell’infanzia paritarie presenti a Perugia, 12 sono associate alla Fism, la Federazione italiana scuole materne. Quest’associazione, riconosciuta dall’Agenzia delle entrate dal 2004, ha fra i suoi vari obiettivi quello di sollecitare l’attenzione alla peculiarità della scuola dell’infanzia non statale e racchiude nel suo circuito istituti per lo più cattolici.

Gli asili cattolici appartenevano un tempo alle congregazioni religiose o alle parrocchie. Oggi invece i religiosi nelle scuole scarseggiano sempre più anche per il calo delle vocazioni e i laici perciò costituiscono la gran parte del corpo insegnante, così in alcuni casi la gestione è passata totalmente a loro. “Sono anni di grande cambiamento per le scuole dell’infanzia paritarie – afferma il presidente della Fism Umbria Stefano Quadraroli – , sia dal punto di vista normativo che da quello sociale. La caratteristica maggiore delle nostre scuole è infatti quella di essere fortemente radicate nel territorio e in alcune realtà locali la crisi demografica e lo spopolamento stanno influendo negativamente sia sulle iscrizioni che sul numero di insegnanti”. “La crisi è però anche un’occasione per poter ripartire – continua – , uno stimolo per creare scuole sempre più di qualità che puntino tutto sull’innovazione e sui nuovi servizi, pur tenendo sempre ben presente la tradizione da cui provengono”.

A proposito di servizi innovativi, nelle scuole Fism sono già presenti alcuni “bonus” per incontrare le esigenze delle famiglie. L’orario, ad esempio, è flessibile e dunque la scuola può accogliere prima dell’orario o rimanere aperta dopo la chiusura e di sabato per quei bambini che ne abbiano fatto richiesta. Altro valore aggiunto è l’inserimento della lingua inglese, che viene insegnata sotto forma di gioco fin dalla tenera età. È inoltre in fase di sperimentazione la didattica per “gruppi selettivi” che consiste nella divisione dei bambini in classi non basate sulla fascia d’età ma sul tipo di attività che si andrà a svolgere. “Il vantaggio dei gruppi selettivi – spiega Quadraroli – è che si favorisce in tal modo l’eccellenza del bambino. Compito principale della scuola dell’infanzia è infatti stimolarne l’interesse”. Gli asili Fism sono inoltre basati anche sulla riscoperta dell’aspetto ludico: “Il gioco è importante ed educativo per i bimbi e perciò non va trascurato, altrimenti si corre il rischio di trasformare la materna in una mini scuola elementare”.

Spazio poi anche ai servizi estivi, con le scuole del circuito che organizzano attività nei mesi di luglio e settembre, aperti agli alunni già iscritti oppure a tutti, a seconda dell’istituto e delle richieste.

La sfida per il futuro? “Creare sempre più dei progetti di continuità fra il settore 0-3 anni (nido) e quello 0-6, in continuità col decreto legislativo 65 del 13 aprile 2017”.

L’esperienza delle scuole paritarie sarà presentata al pubblico con una grande festa aperta a tutti, organizzata da Fism sabato 21 aprile al Percorso verde di Perugia. “Per dire alle famiglie e alle istituzioni che noi ci siamo”.

 

AUTORE: Valentina Russo

LASCIA UN COMMENTO