Fiamme gialle in azione

Le cifre rese note dal Comando regionale della Guardia di finanza

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guardia-di-fiananzaAnche l’Umbria è terra di evasione fiscale. Lo dimostrano i numeri resi noti dal Comando regionale della Guardia di finanza, che ha appena celebrato il 239° anniversario della sua fondazione.

Nel periodo gennaio-maggio sono state compiute in regione 383 ispezioni contabili, tra cui 137 verifiche fiscali e 246 controlli. Ciò ha consentito di accertare la sottrazione all’imposizione diretta di redditi per circa 105 milioni di euro, e un’evasione nel campo dell’Iva per circa 24 milioni di euro. È da rilevare che ci sono state richieste di sequestro conservativo all’autorità giudiziaria, ai fini della confisca, di beni immobili e mobili per un valore complessivo di oltre 22 milioni di euro. Va sottolineato che circa 3,2 milioni di euro di imposte dirette e 1,5 milioni di euro per l’Iva sono stati versati dai contribuenti che, di fronte a contestazioni senza possibilità di via d’uscita, hanno deciso di chiudere la controversia con il fisco ricorrendo all’istituto dell’adesione ai verbali di constatazione.

Nell’attività dei reparti, particolare rilievo hanno assunto le segnalazioni per operazioni sospette, inoltrate dagli istituti di credito quando rilevano transazioni finanziarie che presentano particolari tratti di pericolosità fiscale. Nel corso del 2013 ci sono state sono state sviluppate 29 segnalazioni. Sono stati individuati 118 tra evasori totali e para-totali, dai quali sono stati recuperati a tassazione circa 87 milioni di euro di imposte dirette e 17 milioni di Iva evasa.

L’attività di contrasto al lavoro sommerso ha permesso di individuare 93 lavoratori in nero e 32 lavoratori irregolari. In materia di ricevute e scontrini fiscali, i controlli sono stati circa 2.076, con la constatazione dell’omesso rilascio dei citati documenti nel 23% dei casi. I controlli su strada sono stati oltre 718.

Particolare importanza ha assunto l’attività svolta nei confronti di soggetti condannati per gravi reati – soprattutto criminalità organizzata – che, attraverso l’istituto del sequestro preventivo ai fini della confisca, permette di sottrarre alla loro disponibilità beni materiali e finanziari non giustificabili con i redditi dichiarati. Dall’inizio dell’anno, sono state eseguiti 18 accertamenti, sequestrati beni per circa 200 mila euro e inoltrate all’autorità giudiziaria proposte di sequestro per oltre 9 milioni di euro.

Sono stati sequestrati oltre 65 mila articoli contraffatti e circa 36 mila prodotti commercializzati privi della certificazione degli standard di sicurezza europei. Nei primi cinque mesi dell’anno sono stati sequestrati oltre 12 chili di droghe leggere (hashish e marijuana) e 2,1 chili di droghe pesanti (cocaina, eroina).

Complessivamente sono state segnalate all’autorità giudiziaria 13 persone, ed eseguiti 10 arresti. Il controllo del territorio è stato assicurato dalla costante attività di vigilanza svolta da 1.951 pattuglie del “117”, che, complessivamente, ha visto impiegati 4.213 militari.

AUTORE: E. Q.