Dove finiscono i soldi dell’8×1000

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Con un comunicato dell’Ufficio stampa, qualche giorno fa, la diocesi di Orvieto-Todi ha diffuso un pieghevole, nel quale è documentato in modo trasparente l’uso fatto, in essa, dei fondi (oltre tre milioni di euro) dell’8 per mille nell’anno 2017.

Riportiamo più o meno sinteticamente quanto scritto nel depliant, per i vari ambiti.

Sostentamento del Clero. Nel 2017 sono risultati attivi, nell’attività pastorale della diocesi, delle parrocchie, dei santuari, degli ospedali, del carcere di Orvieto, 74 sacerdoti, al cui sostentamento si provvede da più fonti: redditi da pensioni o stipendi diversi, contributo delle parrocchie di servizio, fondi attivi dell’istituto diocesano per il Sostentamento del clero. Per far fronte però alla remunerazione mensile (che oscilla tra i 1.000 e i 1.200 euro) occorre attingere per l’integrazione ai suddetti fondi, che l’anno scorso sono ammontati a 1.074.312,60 euro.

Culto e Pastorale. La Cei ha versato alla diocesi per sostenere le attività di culto e di pastorale una somma pari a 467.138,28 euro, che è stata così utilizzata: 125.900 euro per attività pastorali (giovani, famiglie, catechesi, cultura, comunicazione…); 35.688,44 euro per il seminario e pastorale regionali; 90.000 euro per il personale dipendente; 74.100 euro per la manutenzione straordinaria di edifici e arredi; 150.000 euro per spese gestionali, utenze, tasse …; 1.148,06 euro per attività varie.

Carità. I fondi dell’8 per mille per la Carità, di 450.208,17 euro, sono stati utilizzati per i centri di accoglienza e di ascolto, per le mense diocesane, per aiuto a famiglie in difficoltà, per la comunità Caritas di Villa San Faustino, per attività presso il carcere di Orvieto, pa- storale sanitaria, missioni estere, sostegno ai bisogni nelle parrocchie.

Progetti Carità. Sono anche stati sostenuti 3 progetti (affiancamento di detenuti del carcere di Orvieto ammessi alle pene alternative, borse lavoro e tirocini per soggetti fragili, casa per minori stranieri non accompagnati), con un totale di 170.000 euro.

Beni Culturali ed edilizia di Culto. La Cei mette ogni anno a disposizione fondi dell’8 per mille destinati alla ristrutturazione di edifici di valenza culturale, come anche di realizzazione di nuovi edifici di culto e pastorale. Nel 2017 risultavano attivi in diocesi 10 cantieri per interventi ammontanti ad 1.687.733,45 euro, finanziati con fondi 8 per mille per il 50% (tranne l’intervento nella parrocchia di Pantalla finanziata al 75% e la chiesa di S. Cecilia in Acquasparta, finanziata al 100% quale intervento straordinario post terremoto) e per il rimanente 50% dalle parrocchie. Per tali lavori la Cei ha dato 1.428.964,00 euro, con evidente ricaduta positiva sulla conservazione del patrimonio culturale del territorio e anche sull’economia locale.

Inoltre: per l’informatizzazione, inventariazione e schedatura di documenti e libri dei 2 archivi e Biblioteche diocesani si è avuto un finanziamento di 26.000 euro, tutto destinato alla retribuzione del personale specializzato; per la realizzazione di impianti antifurto e/o videosorveglianza di 19.000 euro; per il restauro di organi a canne storici di 11.554 euro (viene finanziato il 40% dell’intervento); per la valorizzazione dei Beni culturali tramite volontariato sono stati infine destinati 15.474 euro all’ass. Pietre Vive che si occupa di ciò.

 

AUTORE: Michela Massaro

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