Fraternità, una politica possibile

Spoleto, Todi, Perugia, Montefalco, Massa Martana, Magione, Umbertide, Passignano, Deruta, Marsciano al convegno organizzato dai Focolarini

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Alla vigilia della festa di san Benedetto, il 20 marzo scorso, si tenne a Norcia il primo convegno di “Città in rete in terra d’Umbria”. Fu mons. Riccardo Fontana a volerlo, allora a capo dell’arcidiocesi di Spoleto-Norcia e oggi ad Arezzo, allo scopo di riscoprire l’eredità di Chiara Lubich nella terra di San Benedetto e il suo messaggio di fraternità. Nella sala dei Quaranta del municipio di Norcia entrarono una ventina di sindaci umbri, che firmarono un documento. “In quel momento aderirono alla nostra associazione”, spiega Elio Giannetti, presidente del Movimento politico per l’unità, “e ci ritrovammo, per la prima volta, tutti insieme attorno al valore della fraternità. Qualche giorno fa, a Loppiano (Firenze) le città umbre di Spoleto, Todi, Perugia, Montefalco, Massa Martana, Magione, Umbertide, Passignano, Deruta e Marsciano hanno preso parte al convegno ‘Fraternità: una proposta possibile’. Abbiamo consegnato – continua Giannetti – il premio Chiara Lubich per la fraternità alla città di Ascoli Piceno per le buone pratiche intraprese, e sono seguite tre menzioni d’onore per Ercolano, San Severo di Puglia e per i Comuni della zona Fiorentina sud-est per il progetto socio-sanitario Società della salute. Ad oggi abbiamo con noi ben 60 città e vogliamo centrare presto quota 100”.

L’idea del Movimento politico per l’unità è semplice quanto attuale, visto l’elevata conflittualità politica che caratterizza la vita quotidiana del Paese: far incontrare amministratori e cittadini, appartenenti anche a diversi schieramenti politici, e farli partecipare ad un grande laboratorio-cantiere, che li aiuti a superare o quantomeno a smorzare gli interessi dei rispettivi gruppi politici di appartenenza per conseguire efficacemente il bene comune. Si tratta, in sintesi, del tentativo di attuazione di una grande operazione culturale. “Il bene comune è l’obiettivo massimo, da realizzare sia all’interno di una singola città, sia fra diverse città appartenenti alla nostra rete – spiega Giannetti – anche se serve che ogni partecipante a tale nuova esperienza si abitui a confrontarsi apertamente sul tema della fraternità e a puntare su progetti concreti da realizzare insieme”. Intanto a Spoleto, con il sostegno sia dell’Amministrazione comunale sia dell’arcidiocesi, lunedì 21 dicembre alle ore 17 sarà presentata a palazzo Mauri, sede della Biblioteca comunale, la Scuola di partecipazione formativa che coinvolgerà i cittadini e le istituzioni locali, gestita proprio dai volontari del Movimento politico per l’unità che, dal 1996, invita “ad amare il partito degli altri come il proprio”.

AUTORE: Pa. Gio.