Associazione Ghana Fort Amsterdam di Spello. 14 scuole costruite in Ghana

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Domenica 9 dicembre, presso la sala Fittaioli del Palazzo comunale di Foligno ha avuto luogo una conferenza patrocinata dal Soroptimist Valle Umbra, che in occasione del Soroptimist Day – fatto coincidere con la Giornata internazionale dei Diritti umani – ha ritenuto importante portare all’attenzione della comunità la presenza della Ghana Fort Amsterdam Onlus.

L’associazione, con sede a Spello, è composta da volontari che operano per promuovere e realizzare progetti di solidarietà e sviluppo in Ghana costruendo scuole pubbliche e gratuite nei villaggi.

Nata nel 2004 con l’intento di ristrutturare il castello di Fort Amsterdam, nella costa sud della Central Region ghanese, la Ghana Fort Amsterdam Onlus si è presto resa conto che la richiesta primaria delle comunità nei villaggi era quella di aprire scuole, del tutto assenti nel territorio.

“I bambini sono felicissimi di andare a scuola – ha detto il fondatore della Onlus, Gianni Cruciani – , e per questo in sinergia con il Ghana Educational Service (ministero dell’Istruzione ghanese) ci occupiamo di costruire edifici scolastici nei villaggi che hanno maggiore necessità. Da aprile a giugno c’è la stagione delle piogge in Ghana, e la maggior parte delle costruzioni in legno e fango non regge alle intemperie.

Il nostro complesso scolastico più grande, progettato come gli altri dall’architetto marscianese Franco Ventura, si trova nel villaggio di Otsir, e conta due classi di asilo, sei di primaria e tre di Iunior high school (equivalente alla scuola media europea). Finora abbiamo costruito 14 scuole e abbiamo inserito in un percorso educativo più di 1000 bambini”.

La scelta di intervenire sull’educazione dei più piccoli è frutto della ferma convinzione che soltanto attraverso la cultura sia possibile promuovere un cambiamento consapevole, creando lavoro e quindi ricchezza: “Ci siamo subito resi conto – continua Cruciani – che forzare una comunità adulta ormai radicata in una mentalità di sussistenza quotidiana sarebbe stato infruttuoso, e per questo abbiamo deciso di intervenire sui bambini, per regalare loro la speranza di un domani”.

Nel corso della sua attività, la Fort Amsterdam è intervenuta in risposta ai bisogni più stringenti delle comunità autoctone, operando la costruzione di acquedotti e fornendo assistenza sanitaria a oltre 220 venti donne e ai loro figli. La svolta nel percorso dell’organizzazione è arrivata poco più di un mese fa, con il finanziamento di un bando della comunità europea per la completa ristrutturazione del forte.

“Non solo riaprire Fort Amsterdam – conclude Cruciani – , ma costruire al suo interno una scuola per il turismo sarà il nostro nuovo obiettivo entro i prossimi 4 anni. L’idea è quella di ristrutturare il forte attraverso un corso di formazione, cioè insegnando ai giovani del posto una serie di mestieri (muratore, imbianchino, impiantista ecc.) che impareranno lavorando nel forte. Verrà inoltre disposto un circuito turistico a livello americano ed europeo in collaborazione con Viaggi Mirage, che permetterà ai viggiatori di visitare il forte una volta aperto”.

Vittorio Bitti

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