Gianluca e Vanessa, giovani star eugubine della danza sportiva

DANZA SPORTIVA. Vengono da Gubbio due promettenti campioni di livello internazionale

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Vanessa Martelli e Gianluca Ghirelli
Vanessa Martelli e Gianluca Ghirelli

Due giovani ballerini eugubini, Gianluca Ghirelli e Vanessa Martelli, sono stati protagonisti ai Campionati del mondo di danza sportiva, svoltisi a Riga (Lettonia) il 20 dicembre 2014, classificandosi ventesimi nella categoria “danze standard” (valzer, tango, slowfox, quick step). Gianluca, classe 1999, studente del liceo artistico, pratica questo sport da quando aveva solo 5 anni, mentre Vanessa, classe 2000, studentessa del liceo scientifico, danza dall’età di 7 anni. Entrambi si sono avvicinati a questa disciplina in modo casuale.

“Vedendo mamma e papà ballare alle sagre – ricorda Gianluca – ho deciso di provare anch’ io e mi è subito piaciuto”. Lo stesso è accaduto a Vanessa: “Alle feste paesane ballavo spesso. In una di queste serate si esibivano i componenti della scuola ‘Asso di cuori’ di Bastia Umbra: sono rimasta affascinata e ho deciso di iscrivermi. Tuttora sono tesserata per questa società, così come Gianluca”.

Sono circa 5 anni che i due ragazzi formano “coppia fissa”, trovando quasi subito la giusta sintonia. “All’inizio – spiega Vanessa – la diversità di carattere ha causato qualche difficoltà; poi, con la determinazione che contraddistingue entrambi, ci siamo fatti forza e siamo diventati molto affiatati”. Gianluca aggiunge che conosceva già Vanessa di vista; quando poi ha scoperto di avere in comune la stessa passione ed ambizione, c’è stata subito sinergia.

Una coppia quindi che, nonostante l’età, sa già quello che vuole e che, da circa un anno, è entrata a far parte della Nazionale. “Puntiamo sempre – affermano – a migliorarci e perfezionarci. Per questo, oltre agli allenamenti con il nostro maestro Claudio Proietti, ci spostiamo spesso nel Nord Italia per lezioni private con maestri internazionali”.

Un duo disposto a fare sacrifici pur di danzare, ma senza abbandonare la scuola. “Anche se non è sempre facile – confessa Gianluca –, riesco a conciliare allenamenti e studio. Tutti i giorni viaggio da Gubbio a Bastia per allenarmi, ma non mi pesa, perché la passione supera ogni sacrificio. Il mio sogno? Far diventare una professione questa attività per la quale, attualmente, i miei genitori stanno sostenendo molte spese. Spero un giorno di ripagarli, e non solo con i successi sportivi”. Sull’esperienza dei Mondiali, i due giovani non nascondono la grande emozione. “Innanzitutto – raccontano – era la prima volta che prendevamo un aereo. Poi, rappresentare il proprio Paese all’estero è uno di quei sogni che ogni ragazzo ha fin da bambino, quando inizia a praticare uno sport”.

 

Quant’è diffusa la danza sportiva in Umbria

Il tango scatena le passioni e fa vincere medaglie d’oro

Ballare è una di quelle attività in cui ognuno di noi si è cimentato almeno una volta nella vita. Tuttavia la danza può essere molto più di un semplice divertimento, tanto da essere considerata, a tutti gli effetti, una disciplina sportiva. Pur non essendo sport olimpico, la danza sportiva appartiene ai cosiddetti Giochi mondiali e, dal 1997, la sua Federazione (Fids) è entrata a fare parte delle 45 riconosciute dal Coni. Le competizioni sono molto articolate, con gare di singolo, di coppia e di gruppo. Oltre alle classiche distinzioni per età e categorie, caratteristica è la suddivisione per specialità: danze standard (valzer, tango, ecc.), latinoamericane (samba, rumba, ecc.) e rock ’n’ roll (tecnico, acrobatico e semi-acrobatico). La danza sportiva è molto praticata in Italia, e l’Umbria non fa eccezione. Consultando i dati forniti dal presidente del comitato regionale della Fids, Mauro De Santis, riscontriamo, infatti, che nella nostra regione la danza sportiva ha un buon seguito. “Le società – illustra il presidente – sono 62, di cui 38 nella provincia di Perugia e 24 in quella di Terni. Per quanto riguarda i praticanti è d’obbligo una suddivisione tra competitori agonisti (attualmente 1.800) e coloro che praticano agonismo di base (2.600), ai quali si aggiungono i circa 1.500 amatori”. Oltre che per “quantità”, i ballerini umbri si distinguono anche per qualità in virtù dei successi ottenuti, che non si limitano al livello nazionale. “Il 2014 – afferma con orgoglio il presidente – è stato ricco di successi per la nostra regione. Abbiamo ottenuto ben 20 medaglie d’oro tra i Campionati italiani di Rimini e il Campionato assoluto e Master. Inoltre, da sottolineare un terzo posto al Campionato europeo e altri due podii in Coppa del mondo. Possiamo dire che i successi sono ben suddivisi nella nostra regione. A Perugia spiccano le coppie, soprattutto nel comparto dei latinoamericani, mentre a Terni prevalgono i gruppi”. Come in tutte le discipline, nella danza sportiva le famiglie assumono un ruolo fondamentale: sono molto coinvolte e impegnate, forse anche in misura maggiore rispetto a uno sport di squadra. “Essendo le competizioni prevalentemente di coppia – spiega De Santis –, gli atleti sono necessariamente seguiti dai genitori, che fungono da veri e propri accompagnatori. Soprattutto nelle gare regionali, riscontriamo anche la presenza di un buon numero di nonni. Per favorire e incentivare la partecipazione delle famiglie, abbiamo deciso di mettere a disposizione di ogni atleta una tessera, a un prezzo simbolico, che consente l’ingresso gratuito alla manifestazione per un accompagnatore”.

AUTORE: Michele Mencaroni