Giardino Alzheimer in aiuto della memoria

Nuovo nucleo di riabilitazione sensoriale a Fontenuovo

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Il giardino sensoriale a Fontenuovo
Il giardino sensoriale a Fontenuovo

Sabato 22 giugno, alle ore 10, a Fontenuovo sarà inaugurato un nucleo di riabilitazione sensoriale costituito da Giardino Alzheimer, stanza del treno e Snoezelen room. Alle ore 10.45 si terrà la benedizione degli spazi da parte di mons. Gualtiero Bassetti. Seguirà la visita del giardino. L’inaugurazione sarà allietata dal coro di voci bianche Octava Aurea, diretto dal maestro Mario Cecchetti.

Il progetto rientra nell’ambito della riprogettazione di spazi appositamente pensati per i soggetti affetti da Demenza. Nella “Residenza Protetta Fontenuovo” ben il 64% è affetto da demenza senile, il 20% da demenza di Alzheimer e il 71% è comunque portatore di un decadimento cognitivo di grado lieve e moderato: è dall’osservazione di questi dati che è nata la riprogettazione degli spazi abitativi per migliorare il benessere dell’anziano affetto da disturbi del comportamento.

Per tali pazienti non possiamo affermare che “non esiste cura” ma possiamo parlare di “riabilitazione” cognitiva nel senso che siamo protesi a sostenere ed attivare quelle funzioni mentali non completamente deteriorate, intervenendo sulle potenzialità residue. Tali tecniche permettono di raggiungere un miglioramento dei disturbi cognitivi della persona riducendo notevolmente la terapia farmacologica come ormai numerosi studi scientifici dimostrano.

Così il Giardino Alzheimer nasce da una splendida collaborazione con l’Università di Perugia, tramite il prof. Aldo Ranfa, docente di Botanica ambientale che, credendo nel progetto, ha promosso una tesi di Laurea presentata dalla dott.ssa Maria Giulia Rubeca. È stato così realizzato il giardino sensoriale (con la progettazione di Alfonso Cagnano docente di Costruzioni e progettazione), per cercare di stimolare e potenziare tutti e cinque i sensi del malato d’Alzheimer attraverso l’uso dei colori, profumi, sapori, suoni e differenti tipologie di superfici di contatto. I percorsi del Giardino sono sinuosi ma armoniosi e ben delimitati, privi di angoli e incroci per aumentare la sicurezza degli ospiti, con aree per la sosta e punti di riferimento. Le specie vegetali prescelte prevedono l’esclusione di quelle allergeniche, tossiche e/o velenose, spinose, irritanti, urticanti, repellenti o pericolose in genere.

La stanza del treno, consiste nell’allestimento di una stanza sotto forma di un vagone ferroviario, riproducente i suoni della stazione ferroviaria e le immagini dei paesaggi umbri in modo da ridestare i ricordi e diminuire il senso di inquietudine e di agitazione. Tale progetto è stato possibile grazie all’aiuto tecnico dei docenti e alunni dell’Istituto tecnico commerciale Capitini Vittorio Emanuele II.

La Snoezelen room è una tecnica da tempo utilizzata e proposta a persone con disabilità funzionali, dolore cronico o acuto, esiti di ictus, problemi psichiatrici. Nella prassi dell’accoglienza alle persone anziane affette da demenza, la Snoezelen room viene utilizzata per la riduzione dei disturbi del comportamento grazie all’interazione tra luci, colori, aromi, essenze, suoni, oggetti e immagini, all’interno del quale la persona viene accompagnata. Tali stanze sono state progettate e realizzate dall’ing. Enrico Orofino, Ing. Arch. M.D. Engilab & Saf.

Il giardino è stato realizzato con il contributo della Fondazione Cassa di risparmio di Perugia e grazie all’Ordine di Malta, delegazione di Perugia – Terni, Lions club Perugia host, Trenitalia Spa.

Data l’importanza di tale inaugurazione il giorno precedente, 21 giugno, viene promosso un convegno (vedi box) che vede presenti geriatri di fama nazionale impegnati in un corso rivolto agli operatori del settore promosso in collaborazione con Amata (Associazione malati Alzheimer e telefono Alzheimer) Umbria e l’Università di Perugia dipartimento di Medicina clinica e sperimentale, sezione Gerontologia e geriatria.

Il convegno

Venerdì 21, dalle 9 alle 17, presso la residenza di Fontenuovo, si terrà il convegno “Sei tu che lavori dove vivo io: le terapie non farmacologiche”, seminario rivolto agli operatori delle strutture residenziali per anziani. Dopo i saluti istituzionali, Patrizia Mecocci darà il via ai lavori parlando di “Disturbi cognitivi e disturbi comportamentali della demenza”; a seguire Antonio Guaita parlerà de “La stimolazione cognitiva”, Gianfranco Piombaroli de “L’esperienza dei Centri diurni Alzheimer di Perugia” ed Enrico Orofino de “La stimolazione psico-sensoriale”. Dopo pranzo, i lavori riprenderanno alle 14.30 con Luisa Bartorelli e il suo intervento su “L’ambiente protesico”. Sarà poi la volta di Simonetta Cesarini con “Fontenuovo: modifiche ambientali per una migliore assistenza” e Francesco Delicati con “L’approccio musicoterapico con gli anziani fragili”.

AUTORE: Simonetta Cesarini direttore sanitario Fondazione Fontenuovo