I colori del mondo

veglia-preghieraOgni volta che apro la televisione mi domando perché siano solo le notizie di violenza e sopraffazione ad avere spazio, mentre ci sono tante iniziative di solidarietà e di educazione alla pace che vengono messe ai margini… Eppure le nostre Chiese si stanno impegnando a essere sempre più “in uscita” – come ci ricorda Papa Francesco -, pronte a vivere, con la grazia dello Spirito santo, la gioia dell’evangelizzazione .

È proprio questo lo scopo dell’Ottobre missionario, che ogni anno ci propone nelle sue cinque settimane diversi momenti di riflessione e preghiera, a partire dalla contemplazione, poi l’impegno alla sobrietà, la riscoperta della nostra vocazione cristiana, la solidarietà, e la lode e ringraziamento a Dio per i doni del servizio missionario.

Momento forte è soprattutto la Veglia missionaria diocesana, che quest’anno ci ha riunito in un’altra parrocchia della diocesi.

Venerdì 17 ottobre ci siamo ritrovati in tanti attorno ai nostri Vescovi. La veglia era presieduta dal card. Gualtiero Bassetti, presente anche il vescovo ausiliare Paolo Giulietti, nella chiesa di Olmo: alle ore 20 la “cena povera di solidarietà” presso i locali della parrocchia, e a seguire la veglia nella bella e grande chiesa di Santa Maria della Speranza.

Accanto a loro alcuni diaconi, il parroco don Fabio Quaresima e padre Dante Volpini, attuale direttore dell’Ufficio missionario diocesano che hanno concelebrato e, pur se materialmente non presente, è stato sentito da tutti spiritualmente vicino don Franco Bucarini, il precedente direttore dell’Ufficio missionario, recentemente scomparso.

La veglia ci ha aiutato a riflettere sul tema della Giornata missionaria mondiale, “Periferie: cuore della missione”.

Molto significativi i segni proposti all’assemblea: Cristo luce del mondo. Cinque ragazzi hanno portato, davanti alla croce (da cui scendevano i colori dei cinque Continenti), cinque ceri con i colori dei Continenti e li hanno posti avanti ai rispettivi cartelloni preparati dalle varie classi del catechismo; altri cinque bambini hanno offerto fiori per simboleggiare che nel nome di Cristo Signore la pace fiorisce su tutta la terra. Molto significativo è stato anche portare all’altare due cartelloni missionari preparati dai bambini, insegnati e operatori dello spazio didattico della clinica pediatrica dell’ospedale Santa Maria della Misericordia, per ricordare che i bimbi sofferenti vogliono pregare per i tanti bambini soli e abbandonati del mondo.

La celebrazione, con i vari segni proposti all’assemblea, è stata un momento di grazia e di vera gioia, come è stato anche ricordato nelle intenzioni di preghiera spontanee. In primo luogo, perché ha fatto sì che si ritrovassero insieme tutti i rappresentanti dei diversi gruppi missionari, di vari gruppi parrocchiali e numerosi membri del Consiglio pastorale diocesano; e anche perché ha messo in luce un aspetto importante, ricordato da Papa Francesco nel suo messaggio per la Giornata missionaria.

Le “periferie” infatti sono i luoghi privilegiati dove sorgono vocazioni genuine, tra cui le vocazioni laicali alla missione, che assumono un ruolo sempre più rilevante nella diffusione del Vangelo. In questa prospettiva, sono state proposte alcune belle testimonianze di una famiglia tornata dal Perù, una coppia di fidanzati e prossimi sposi che ha lavorato per vari anni in Kosovo, un sacerdote da poco rientrato dal Malawi, un laico che opera in mezzo a persone lontane dalla fede, e una famiglia africana che ha messo in luce con semplicità la bellezza del sentirsi accolta nella parrocchia di adozione.

L’invito del Cardinale a tutta la comunità

La Veglia – ha ricordato il card. Bassetti – deve essere sempre più un momento di comunione tra tutte le parrocchie, perché il mese di ottobre è il punto di partenza per rendere concreto il servizio alla missione universale. La Giornata missionaria mondiale è un segno del reale e concreto aiuto a tutte le Chiese del mondo che da anni le Pontificie opere missionarie, e ora Missio, portano avanti. Il Cardinale lo ha ricordato anche ai parroci, ribadendo che è fondamentale non solo la preghiera per le missioni ma anche l’aiuto concreto. Siamo certi che questo appello non resterà inascoltato, e che l’esigenza di andare verso le “periferie, cuore della missione” aiuterà tanti cristiani a crescere nella fede, nella speranza e nella carità. Il Centro missionario diocesano ringrazia di cuore per la viva collaborazione e accoglienza il parroco don Fabio e gli amici che hanno collaborato alla preparazione dei vari momenti della Veglia e della cena di solidarietà, in particolare le catechiste, le animatrici missionarie, il gruppo della corale e gli scout della parrocchia.

 

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AUTORE: Anna Maria Federico