Il dono di Collevalenza alla Chiesa

Il nuovo vescovo tifernate, padre Domenico Cancian, è una figura ben conosciuta nella nostra diocesi: attivo e apprezzato da molti anni, per molti motivi

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Padre Domenico Cancian è stato ordinato nuovo vescovo di Città di Castello. Solo pochi mesi fa, il 16 giugno, era stata resa ufficiale la sua nomina da parte di Benedetto XVI. Lo stesso padre Cancian aveva scritto in una lettera indirizzata a tutta la Famiglia dell’Amore Misericordioso: ‘Venerdì 8 giugno, a distanza di appena otto mesi dalla nomina di padre Armando a vescovo di Bacabal, mi viene comunicata la suddetta nomina che richiedeva, nel giro di tre giorni, la mia risposta’. Il Papa aveva di nuovo guardato a questa piccola congregazione, e riponendovi fiducia, aveva voluto chiamare un altro figlio dell’Amore Misericordioso come successore degli apostoli. Quanto sacrificio sia costato rispondere ‘sì’ a tale chiamata, nel momento in cui Cancian si trovava a metà del suo mandato come superiore generale della sua congregazione, si può solo intuire; ma al tempo stesso enorme deve essere stata la gioia di poter continuare a servire la Chiesa su vie sconosciute ma sempre sorprendenti. Padre Domenico, nella Chiesa di Orvieto-Todi, è certamente uno dei sacerdoti più conosciuti della Famiglia di Collevalenza, anche per la sua oramai ultraventennale partecipazione alla vita diocesana e collaborazione in diversi servizi pastorali (iniziò come assistente spirituale del Gruppo di impegno cristiano di Todi e nella Caritas, nei primi anni ’80). Oltre ad essere stato guida spirituale di tante persone, sia sacerdoti che laici, ed oltre al suo legame con la parrocchia e i parrocchiani di Collevalenza, ha tenuto in questi anni di permanenza al santuario continui rapporti con la diocesi: è stato predicatore in esercizi spirituali, nei corsi formativi per catechisti, per fidanzati e alla Scuola della Parola, ha prestato la sua opera nella pastorale giovanile e in quella vocazionale, è stato per diverso tempo esorcista diocesano, ed ha partecipato al Sinodo diocesano come relatore e teologo.Impegno ed umanità profonde, disponibilità e urgenza missionaria lo hanno sempre caratterizzato. Ora, come vescovo, padre Domenico avrà l’opportunità di evangelizzare, attraverso un’intimità di vita con Cristo, affinché, come ha ricordato il card. Antonelli, ‘il Signore possa guardare con i suoi occhi, camminare con lui, amare tutti con un cuore di padre… Soccorrere coloro che si trovano nel buio della disperazione per riportarli alla luce della speranza’. Padre Domenico, affidandosi allo Spirito santo, e confidando sulla Parola di Dio, ha ricordato al termine della celebrazione come ‘seguendo i disegni dell’amore di Dio, che fanno soffrire e gioire insieme, tutti noi, con l’amore di Cristo, potremmo fare questo mondo più bello, immagine riflessa del regno dei cieli, nella verità, nella giustizia e nella pace’.

AUTORE: F. S.