Il Dono di Dio dà forza

'Tutto quello che si può e si deve fare - ha detto il Vescovo nell'omelia - va fatto con coraggio, con decisione, sapendo che ci accompagna questa forza di Dio, che è la forza che agisce nella r

Domenica 16 novembre, molti fedeli si sono ritrovati nel duomo di Orvieto per celebrare l’eucaristia della Dedicazione della cattedrale. Questo tempio, ha ricordato il vescovo mons. Scanavino, è il ‘frutto dell’ingegno, dell’arte, della fatica, della fede di chi ci ha preceduto’ e di continuo ci ricorda ‘l’ininterrotta presenza di Dio, di generazione in generazione’. La celebrazione, magistralmente animata nel canto dal Coro interuniversitario di Roma diretto dal maestro don Massimo Palombella, è stata caratterizzata da alcuni momenti particolari. All’inizio, infatti, è stata intronizzata l’icona che esprime e sintetizza il programma pastorale di questo nuovo anno incentrato sul tema: ‘Se conoscessi il Dono di Dio’. L’icona ci ricorda che possiamo sempre attingere al ‘pozzo’ e, conoscendo più profondamente il dono di Dio, quello stesso pozzo si sposta da fuori a dentro di noi, portando nel cuore di chi l’accoglie la verità dell’Amore. La splendida icona, anche quest’anno, è stata realizzata e donata dalle sorelle Clarisse del Buon Gesù di Orvieto. Altro momento importante si è avuto con il conferimento del ministero del lettorato ai seminaristi Riccardo Ceccobelli, della parrocchia Santi Giovanni Evangelista e Sisto in Pantalla ‘ Ripaioli, e Danilo Innocenzi, della parrocchia SS. Salvatore e Santi Biagio e Lorenzo in Vasciano ‘ Montenero ‘ Pesciano. Nel saluto d’inizio, il Vescovo, rivolgendosi alle famiglie di Riccardo e Danilo, ha detto: ‘Li vedono pian piano salire verso il monte e in qualche modo li vedono allontanarsi da casa, ma è solo un allontanamento fisico; loro sanno benissimo che i figli che sono chiamati da Dio sono le persone più vicine, profondamente vicine ai propri cari, perché l’amore è unico e si fa sempre più grande, perché è l’amore di Dio che poco per volta trasforma l’amore e l’affetto umano’. Ha poi incoraggiato i seminaristi a rendersi sempre più disponibili per comprendere la grandezza del dono e per distribuirlo, ricordando quante cose belle ci sono da fare, con semplicità e con la forza che deve nascere nel cuore. E li ha ringraziati perché sono il ‘segno di una continuità di cui tutti abbiamo grande bisogno’. Proprio nell’imponente cattedrale, ci ha ricordato mons. Scanavino, scorgiamo il simbolo della grandezza della nostra esistenza e della nostra vocazione. Essa ci indica la possibilità di guardare la vita a partire sempre dal dono, per cui quando ci si alza la mattina e si ricomincia la giornata, non si deve aver paura: ‘Accanto a te, dentro di te, hai la forza di Dio, che non inganna, che è la nostra vera sicurezza. Per cui puoi andare a lavorare, puoi andare a visitare gli ammalati, puoi andare a far scuola, puoi andare a cantare; tutto quello che puoi e devi fare, lo devi fare con coraggio, con decisione, sapendo che ti accompagna questa forza di Dio, che è la forza che agisce nella realtà’. Il tema, proposto in diocesi per il nuovo anno pastorale, nasce dalla preoccupazione di Benedetto XVI, quando alla Gmg di Sydney esortò i giovani di tutto il mondo a riconoscere il dono ricevuto. Perché si è deboli, se si è incapaci di fermarsi e far calare nel cuore la sicurezza di questo grande dono. Da questo monito e da questa consapevolezza è scaturito un altro ‘dono’, un opuscolo scritto dal Vescovo al ritorno da Sydney, dal titolo La forza dello Spirito, per essere suoi testimoni. Si tratta di alcune brevi riflessioni che nascono dagli avvenimenti della Gmg, ‘dallo sguardo ‘ ha detto mons. Scanavino – verso questi giovani, tenerissimi nella loro posizione di solitudine, di debolezza, ma che vanno aiutati, sostenuti, perché diventino loro gli apostoli che vanno oggi per il mondo a dire a tutti: ‘Guarda che non ci ha voluto mettere sulle spalle il giogo; ci ha regalato tutto il suo amore, perché potessimo adorarlo in Spirito e Verità”. Nel fascicoletto sono presentati una serie di ‘allenamenti’ – da proporre o riproporre a giovani ed adulti – che aiutano a valorizzare la potenza dello Spirito, a rendere questo Dono operante nella vita personale, nella vita della Chiesa e nel mondo intero.

AUTORE: Michela Massaro