“Il Pastore deve conoscere i suoi”

Incontro cordiale, franco e propositivo tra l’Arcivescovo e il clero della diocesi. Prenderà il via una “mini” visita pastorale

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Mons. Bassetti giovedì 11 febbraio scorso ha parlato al clero perugino a cuore a cuore con il tono della familiarità e della paternità. I presbiteri l’hanno percepito in profondità e si sono sciolti in un dialogo molto franco e sereno. Il Vescovo, infatti, li ha stimolati a parlare, ad essere sinceri e dire tutto quello che ritengono opportuno senza false reticenze, affermando che anche lui avrebbe sempre fatto così con loro, con franchezza.Ha iniziato il suo discorso illustrando brevemente il libro di Massimo Camisasca, sacerdote di grande spessore spirituale e di ampia esperienza come rettore di seminario e come tale conosciuto e divenuto amico di mons. Bassetti, il quale ricopre già da molti anni il ruolo di visitatore apostolico dei seminari d’Italia. Il titolo del libro di Camisasca suona come una domanda minacciosa: Padre, ci saranno ancora sacerdoti nel futuro della Chiesa? L’autore, legato al movimento di Comunione e liberazione e soprattutto alla persona di don Luigi Giussani, riflette in questo libro sulle esperienze che possono sostenere la vita sacerdotale e su come affrontare le difficoltà più gravi. Un testo che suscita la riflessione sulle questioni più decisive nella vita di un sacerdote: la preghiera e il silenzio, la messa, lo studio, la maturità affettiva, l’amicizia. Da questo momento di meditazione di tipo spirituale il vescovo Bassetti è passato ad indicare linee pastorali concrete che hanno avuto come punto focale la comunione del presbiterio con il proprio vescovo: “Io non farò nulla senza di voi, non prenderò decisioni senza avervi prima ascoltato”. Ha espresso il desiderio di conoscere bene tutta la diocesi e quindi le comunità parrocchiali, dichiarandosi disposto a visitarle in brevi soggiorni anche di un solo giorno per avere una visione globale ma non generica della diocesi. “Il mio predecessore – ha detto Bassetti – con fatica e dedizione ha fatto la visita pastorale in maniera dettagliata e approfondita, e non è il caso di ricominciare da capo, non avrei neppure il tempo materiale di farla – ha osservato – ma la gente è bene che conosca il suo Pastore e il Pastore deve conoscere i suoi fedeli”. Per realizzare questo in maniera organica sarà fatto un calendario in modo che nel giro di alcuni mesi possa fare visita a tutte le parrocchie. Ha anche chiesto al clero di dargli indicazioni sulle nomine che dovranno essere fatte, dal vicario generale, attualmente sostituito da un delegato ad omnia nella persona di mons. Pietro Ortica, al rettore del seminario attualmente ricoperto da don Simone Sorbaioli. Avere un rettore del seminario diocesano, secondo mons. Bassetti, non contrasta con il fatto che i nostri seminaristi (attualmente 15, la metà del totale) stiano nel Seminario regionale ma nasce dalla necessità di un discernimento vocazionale più ampio e attento, e dalla necessità di dare ai seminaristi un referente sicuro che li segua nei fine settimana in cui rientrano in diocesi e nelle vacanze estive. Il ritiro si è svolto in un clima di collaborazione e di intensa comunione, che ha permesso a molti sacerdoti di intervenire con domande e proposte.

AUTORE: E. B.