Collevalenza in festa per la beatificazione di Madre Speranza

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Madre-Speranza-bnIl miracolo per la Beatificazione

Il protagonista del miracolo che sta portando Madre Speranza agli onori degli altari è un bambino, nato a Monza nel luglio 1998 e residente all’epoca con la sua famiglia a Cilavegna, nei pressi di Vigevano, provincia di Pavia.

Subito dopo la nascita e per un paio di mesi, fu alimentato tranquillamente con latte materno; poi, esaurito questo, si dovette usare latte di altra natura. E proprio qui cominciarono i problemi…

Il bambino infatti, già a partire dal mese di ottobre, iniziò a manifestare le prime allergie a questi diversi alimenti, con disturbi ricorrenti a livello digestivo e dermatologico, e con fenomeni paralleli di agitazione e di insonnia…con ripetuti ricoveri all’Ospedale di Vigevano. Dopo un ennesimo ricovero al Pronto soccorso di Vigevano, per inappetenza quasi completa da 3 giorni e grave insonnia, fu detto ai genitori di stare attenti perché la situazione poteva precipitare, nel qual caso sarebbe stato necessario portarlo di nuovo in ospedale per alimentarlo con delle flebo.

Ed è a questo punto che accade l’inimmaginabile…Il lunedì 21 giugno la mamma, seguendo una trasmissione televisiva sente parlare per la prima volta di Madre Speranza e dell’Acqua di Collevalenza. Immediatamente si informa presso la suocera, la quale le dice che suo fratello Sacerdote si trova proprio a Collevalenza. Questi, non solo si procura l’Acqua del Santuario, ma si sofferma più volte in preghiera presso al tomba di Madre Speranza, dicendole con tutto il cuore: “Adotta questo bambino, perché ha bisogno di te!».

A partire dal lunedì 28 la mamma inizia a somministrare al bambino l’Acqua del Santuario.

Il mercoledì 30 giugno la mamma porta il bambino al parco e qui incontra un personaggio a dir poco misterioso il quale dice alla signora che adesso il bambino aveva trovato la sua nuova mamma e che, in occasione del suo primo compleanno, non temessero di fare una grande festa, perché il bambino ormai era guarito.

E infatti, proprio durante la festa, domenica 4 luglio 1999, sotto gli occhi increduli dei genitori e degli altri parenti, si compie il miracolo: il bambino mangia di tutto e si mostra affamato, contento e vivace…senza avere più alcun tipo di disturbo né quel giorno né in futuro.

Per dirla con gli stessi termini scientifici usati dai Periti della Santa Sede, si è trattato di «una guarigione molto rapida, completa e duratura da intolleranza alimentare multipla alle proteine, non spiegabile “quoad modum”».

L’esame del miracolo e il Decreto finale

Al termine di laboriose procedure per l’esame del miracolo il 14 giugno 2012 superato dunque l’esame scientifico dei Medici, rimaneva ancora la valutazione spirituale dei Consultori Teologi, emersa con voto affermativo e unanime (7/7) nel Congresso del 17 novembre 2012; e la decisione ufficiale dei Cardinali e degli altri Vescovi, espressa nel Congresso del 18 giugno 2013.Si approdava così, dopo tante peripezie processuali, al Decreto per la Beatificazione della Venerabile Madre Speranza Alhama Valera, firmato – con il consenso di Papa Francesco – dal Prefetto della Congregazione delle Cause dei Santi, il Cardinale Angelo Amato SDB, il 5 luglio 2013.

Il suono a distesa delle campane del Santuario dell’Amore Misericordioso di Collevalenza, venerdì 5 luglio, ha accolto l’atteso, lieto, gioioso annuncio del riconoscimento del miracolo avvenuto per intercessione della venerabile Madre Speranza, Apostola dell’Amore Misericordioso del Signore e fondatrice delle due Congregazioni dei Figli e delle Ancelle. Si tratta dell’annuncio che concretamente ha aperto la strada alla fissazione della data per il sacro rito della Beatificazione. Nel pomeriggio, i Padri e le Ancelle delle Comunità del Santuario e i tanti pellegrini presenti, con il Rettore P. Ireneo Martin e la Madre Lucia Lisci, Superiora delle Ancelle, si sono ritrovati al Santuario per la celebrazione solenne dei Vespri, il canto di ringraziamento del Te Deum, e l’omaggio floreale alla tomba della Madre.

Ora si tratta di conoscere il luogo e la data della solenne celebrazione della cerimonia di Beatificazione.

 

Trascorsi per Madre Speranza i cinque anni dalla morte, la Famiglia Religiosa dell’Amore Misericordioso, tramite il Postulatore P. Romualdo Rodrigo OAR, chiese a Mons. Grandoni, Vescovo di Orvieto-Todi, in data 8 febbraio 1988, di dare inizio alla fase diocesana del Processo di canonizzazione.

Mons. Grandoni,Vescovo di Orvieto-Todi, con il parere favorevole di tutti i Vescovi Umbri e il nulla osta della Santa Sede, in data 10 aprile 1988 decretò l’apertura della Causa. La fase diocesana del Processo canonico si concluse con un’altra sessione presieduta da Mons. Grandoni il giorno 11 febbraio 1990. Nell’occasione egli appose i sigilli a tutto il materiale che era stato raccolto per la Causa e che constava precisamente di 52 volumi

In data 12 giugno 1992, la stessa Congregazione: emanò il decreto di validità giuridica del Processo diocesano. Poteva così iniziare la stesura della sintesi generale di tutto il materiale raccolto, la cosiddetta “Positio super virtutibus”.

La Positio fu esaminata per tre mesi da nove Consultori Teologi i quali, nella sessione dell’11 gennaio 2002, si espressero con voti unanimi e favorevoli (9/9). E immediatamente dopo, l’intera questione fu sottoposta alla valutazione di diversi Cardinali e Vescovi i quali, nel congresso del 5 marzo 2002, si pronunciarono ugualmente con voti concordi e affermativi.

Superate queste due fasi di giudizio, si giunse, il 23 aprile 2002 finalmente al Decreto sulle virtù: una sintesi della vita e dell’opera della Serva di Dio; descriveva la ricchezza della sua dimensione spirituale e morale; sanciva la eroicità delle sue virtù teologali e cardinali; e le attribuiva il titolo di Venerabile.

Erano trascorsi precisamente 19 anni dalla morte di Madre Speranza: un tempo sicuramente breve, se confrontato con la maggioranza delle altre Cause. A.Co.

 

AUTORE: Antonio Colasanto