In un anno i disoccupati sono diminuiti dell’1,2%

Già attiva l'Agenzia "Umbria lavoro"

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Cambia il mercato del lavoro e l’amministrazione regionale cerca di adattare le politiche di settore ai nuovi scenari. Con questo intento da qualche mese è già attiva l’Agenzia “Umbria Lavoro”, istituita con legge regionale a seguito del processo di decentramento alle Regioni delle competenze sul mondo del lavoro. Compiti e obiettivi dell’agenzia sono stati illustrati in settimana dal direttore dell’organismo, Fabio Landi, e dall’assessore regionale Gaia Grossi. In particolare, l’agenzia sarà chiamata a gestire l’Osservatorio regionale sul mercato del lavoro e curerà il Sistema informativo lavoro, una grande banca dati con tutte le indicazioni sugli iscritti dei cinque Centri per l’impiego dell’Umbria. Ma il nuovo ufficio svolgerà anche assistenza tecnica e monitoraggio sul progetto “Masterplan” dei Centri per l’impiego, una sorta di agenda di lavoro concordata con l’Unione europea per la trasformazione degli uffici di collocamento in moderni servizi per l’impiego. L’Osservatorio del mercato del lavoro – ha spiegato Landi – metterà a disposizione periodicamente i dati regionali sull’andamento degli occupati e disoccupati, confrontati con i periodi precedenti e con i dati delle altre regioni. Verrà inoltre effettuata un’analisi dell’evoluzione delle professioni che sarà utile per fornire indicazioni anche all’orientamento e alla formazione professionale. Una volta a regime il Sistema informativo lavoro consentirà di identificare e seguire dai terminali ogni occupato e inoccupato in tutto il percorso di lavoro e di ricerca di lavoro, sia in ambito regionale che nazionale, attraverso il raccordo con la banca dati del ministero del Lavoro. Infine il progetto “Masterplan” dovrà trasformare i vecchi uffici di collocamento in moderni centri di promozione dell’incontro tra domanda e offerta lavoro, attraverso servizi di consulenza e orientamento, sia a favore degli inoccupati che delle imprese. “Vogliamo costruire un nuovo approccio al tema del lavoro – ha affermato l’assessore Grossi – rivolto sia a chi cerca lavoro, sia a chi lo offre e anche a chi vuole migliorare la propria professionalità. Il tutto all’interno di un mercato del lavoro che si è trasformato e che non dà più garanzie occupazionali per tutta la vita”. Il primo atto pubblico della nuova Agenzia “Umbria Lavoro” è stato un convegno su “L’informazione statistica sul mercato del lavoro” che, giovedì scorso, ha rappresentato l’occasione propizia per illustrare i progetti e gli strumenti di comunicazione dell’organismo regionale. Sono stati commentati anche i dati Istat sull’occupazione in Umbria, relativi al 2001. Un anno nel complesso positivo, durante il quale si è registrato un aumento rispetto al precedente di 3.000 unità della forza lavoro (in tutto 348 mila persone) e di 7.000 occupati (330 mila). Sul fronte della ricerca del lavoro il numero delle persone in cerca di occupazione, in un anno, scende da 22 mila a 19 mila unità con un tasso di disoccupazione del 5,3 per cento (in discesa dell’1,2 per cento). Il dato umbro, così, risulta più vicino al valore medio delle regioni del nord (4 per cento) piuttosto che a quello delle regioni centrali (7,4 per cento).

AUTORE: Daniele Morini