Incontro con le agenzie funebri: come sta cambiando il senso della morte e del lutto

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Foto Andrea Coli

15/02/2014 – Perchè dedicare un incontro ai principali titolari di agenzie funebri della diocesi di Perugia-Città della Pieve? Perchè, sempre più spesso, sono i primi ad entrare in una famiglia colpita dal lutto. Don Paolo Giulietti, vicario dell’arcivescovo di Perugia-Città della Pieve, mons. Gualtiero Bassetti (assente all’incontro per problemi di salute), ha spiegato così i motivi che hanno spinto l’arcivescovo ad organizzare un incontro con i principali titolari di agenzie funebri della diocesi nel corso della visita pastorale nel mondo della sanità. Un’occasione anche per capire come sta cambiando l’approccio al lutto e al senso della morte da chi lo vive quotidianamente.

I rappresentanti delle varie agenzie funebri hanno sottolineato fortemente come la percezione della morte e il lutto stiano cambiando dietro i colpi della modernità. Sempre più, infatti, si percepisce la frenesia dei ritmi di vita quotidiani, che stanno riducendo il tempo dedicato al lutto, e la rarità di famiglie che si riuniscono nel momento della scomparsa di un loro caro. Sempre meno forte è poi la visione cristiana della morte, come inizio di una nuova vita ultraterrena; non a caso, infatti, è in aumento il numero di coloro che optano per la cremazione. Questi fenomeni sono più evidenti in città, mentre le periferie mantengono ancora le antiche tradizioni. Altro problema emerso, il rapporto con i parroci: pochi e spesso oberati da mille impegni, infatti, i sacerdoti rischiano di perdere il rapporto con la loro comunità e, al momento del lutto, di non accompagnare veramente la famiglia nell’elaborazione della perdita e nella comprensione del senso della morte.

Laura Lana